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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Siccità: Zannier, chiesto stato di eccezionalità per l'agricoltura

Istanza della Regione al Governo per i ristori alle aziende Pordenone, 7 ott - Siccità e pesanti danni all'agricoltura, la Regione chiede al Governo di riconoscere lo stato di eccezionalità legato alla situazione di grave carenza d'acqua che ha colpito e sta colpendo la regione in particolare a partire dallo scorso mese di maggio. Con una delibera della Giunta regionale approvata nella seduta di oggi su proposta dell'assessore alle risorse Agricole Stefano Zannier, si chiede al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali di dichiarare l'esistenza di eccezionalità dell'evento "siccità" che dalla primavera scorsa sta causando rilevanti ripercussione al comparto dell'agricoltura regionale. La delibera approvata dall'Esecutivo regionale inoltre indica i territori danneggiati (si tratta di larga parte dei Comuni di tutte e quattro le aree territoriali provinciali) ed elenca anche le tipologie delle colture danneggiate. Il ministero dovrà anche quantificare le richieste di spesa sulla base degli importi che la Regione ha provveduto a comunicare lo scorso 3 ottobre. "Per poter applicare qualsiasi tipo di intervento - ha sottolineato l'assessore illustrando la delibera - c'è la necessità di un provvedimento del Governo che deroghi al regime attualmente in vigore che regola la materia e che definisce la siccità come danno assicurabile ma non indennizzabile. Però - ha evidenziato il rappresentante della Giunta - qui siamo di fronte a un evento eccezionale e chiediamo che venga riconosciuta proprio l'eccezionalità di una situazione molto pesante e che venga attivato il Fondo di solidarietà nazionale per poter procedere con i ristori. Anche questo sarà un provvedimento che si aggancia al decreto legge emanato lo scorso 6 agosto in cui si prevede una prima somma di ristori messi a disposizione dal Governo". Zannier ha poi aggiunto: "Su questa materia è bene anche ricordare che l'intera partita richiede primariamente una azione statale. Sia per quello che riguarda i fondi e sia per quanto riguarda il riparto. Dopodiché, una volta stabiliti dal ministero fondi e riparto, gli indennizzi verranno erogati a livello regionale come ormai è prassi consolidata in questi casi, sui danni accertati". La campagna agraria 2021-2022 in Friuli Venezia Giulia - come emerge dalla documentazione inviata al ministero a supporto della richiesta - è stata pesantemente condizionata da una eccezionale carenza di precipitazioni e da temperature estive abbondantemente sopra la media. Tale andamento climatico - che non ha precedenti negli ultimi decenni - ha danneggiato significativamente la produttività delle colture agrarie riducendo in modo deciso le quantità delle produzioni e compromettendo i raccolti. Le colture che hanno subito le ripercussioni più pesanti nell'intero territorio regionale sono in particolare quelle di granoturco, soia, cereali autunno-vernini, erba medica, prato polifita, erbai avvicendati, girasole, sorgo, patate e barbabietole da zucchero. Danni ingenti, inoltre, per melo non irriguo, soprattutto nel territorio udinese. Mentre nell'area triestina si sono registrati pesanti ripercussioni sugli ulivi, oltre che su seminativi, coltivazioni arboree specializzate e le ortive da campo. ARC/LIS/al

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