Sicurezza: approvato Programma politiche di sicurezza 2017

Trieste, 12 maggio - Su proposta dell'assessore Paolo Panontin, la Giunta regionale ha approvato oggi in via preliminare il "Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per l'anno 2017", recependo le integrazioni al testo originario suggerite dal Consiglio delle autonomie locali.

Il provvedimento verrà quindi sottoposto nuovamente al Cal e poi tornerà in giunta per l'approvazione definitiva. Il documento prevede due aree di intervento. La prima, in continuità con quanto attuato lo scorso anno, consente lo stanziamento a Unioni e Comuni (o forme di collaborazione tra questi enti locali) di 2 milioni di euro per finanziare interventi d'installazione nelle abitazioni private di sistemi di sicurezza. Il secondo filone prevede invece azioni per favorire l'operatività dei corpi di Polizia locale e dei volontari per la sicurezza.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda il sostegno ai privati cittadini, sono ammessi a finanziamento l'acquisto, installazione e attivazione, nelle case di abitazione, di sistemi antifurto, antirapina, antintrusione, di videosorveglianza, di porte e persiane blindate, grate e inferriate. Rimangono esclusi gli impianti di videocitofonia, le casseforti, i cancelli di accesso e le recinzioni a delimitazione della proprietà.

Gli interventi possono essere eseguiti solo sugli immobili di residenza del nucleo familiare del richiedente e non possono riguardare le parti comuni dei condomini. I contributi saranno gestiti dagli enti locali beneficiari dei fondi, che entro il 31 agosto 2017, dovranno approvare ed emanare il bando e la modulistica per consentire ai privati di fare domanda. Le graduatorie saranno quindi stilate sulla base dell'Isee dei richiedenti e, novità rispetto al passato, non è previsto un limite massimo di reddito per accedere ai contributi.

Il contributo erogabile è pari al 50% della spesa ammessa per un massimo di 3.000 euro (compresa Iva) e non inferiore a 1.000 euro (Iva inclusa), quindi il beneficio oscilla tra i 500 e i 1.500 euro. Una volta approvate le graduatorie gli enti beneficiari provvederanno a soddisfare le domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili, liquidando i privati entro il 31 marzo 2018.

Il Programma prevede inoltre azioni per favorire l'operatività dei corpi di Polizia locale e dei volontari per la sicurezza. Nello specifico il documento contempla interventi infrastrutturali per un milione di euro per l'acquisto, l'attivazione e l'utilizzo di dispositivi per la lettura delle targhe dei veicoli e il rinnovo del parco mezzi in dotazione alla polizia locale con la sostituzione degli autoveicoli immatricolati prima del 2010 o l'acquisto di nuovi veicoli con relative livree e allestimenti.

Con 1.188.000 euro saranno invece finanziati interventi di parte corrente per la copertura delle spese di manutenzione ordinaria, pagamento tasse di proprietà, spese di revisione, pagamento premi assicurativi e adeguamento delle livree dei veicoli a motore in dotazione alla Polizia locale; la manutenzione ordinaria delle dotazioni della Polizia locale per lo svolgimento dei compiti d'istituto comprese le spese di spedizione; l'aggiornamento software di gestione della videosorveglianza cittadina; il pagamento dei canoni di utilizzo dei ponti radio; l'acquisto delle divise; la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza non coperti da garanzia e, infine, le spese per il sostegno all'attività operativa dei volontari per la sicurezza.

Possono fare domanda di finanziamento gli enti locali (Unioni, forme collaborative tra enti e Comuni) che al momento della presentazione della domanda siano dotati di un corpo di polizia locale con almeno 8 operatori. Le spese relative agli interventi finanziati dovranno essere sostenute entro il 30 giugno 2018. ARC/MA



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