Domenica, 21 Luglio 2024
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Sicurezza: Fedriga, con controlli a valichi ridotto afflusso migranti

Il governatore ha partecipato alla riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica di Gorizia e al seguente vertice trilaterale dei ministri degli Interni di Italia, Slovenia e Croazia Gorizia, 18 giu - "La Regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione, nei limiti delle proprie competenze e ovviamente in accordo Slovenia e Croazia, le proprie capacità, quindi la Protezione civile e gli strumenti a sua disposizione, per incrementare ancora di più le possibilità di controllo dei confini. Per quanto riguarda i flussi migratori i numeri esposti dal ministro dell'Interno quest'anno evidenziano un netto miglioramento rispetto al passato: in Friuli Venezia Giulia sono già stati superati i 1800 respingimenti, mentre prima dell'introduzione dei controlli ai confini, quindi del 21 ottobre 2023, avevamo al massimo 80-90 riammissioni all'anno. Inoltre, l'aumento degli arresti di trafficanti di esseri umani si è tradotto in una riduzione del numero di migranti che il territorio regionale è chiamato a gestire: nel Cara di Gorizia sono presenti al momento circa 300 persone, numeri ben lontani dalle 800 del passato. La situazione è molto più gestibile, anche se è necessario mantenere sempre alta la guardia perché si tratta di fenomeni che possono cambiare molto rapidamente. Ringrazio quindi il ministro Piantedosi per aver adottato provvedimenti efficaci che stanno dando risultati concreti". È quanto dichiarato dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga al termine della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltosi alla prefettura di Gorizia alla presenza, tra gli altri, del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, al quale è seguito il vertice trilaterale dei ministri degli interni di Italia, Slovenia (Boštjan Poklukar) e Croazia (Davor Božinovic). Il governatore ha evidenziato che "grazie agli interventi del governo il Friuli Venezia Giulia ha goduto di un rafforzamento per il controllo dei confini soprattutto per quanto riguarda la Polizia di Stato, alla quale si affiancano nell'azione di vigilanza ai valichi Carabinieri e Guardia di finanza, oltre al personale dell'Esercito. Nei mesi estivi, che sono quelli maggiormente delicati, ci sarà quindi un ulteriore rafforzamento". Il governatore ha poi confermato che "i controlli ai confini conseguenti alla sospensione degli effetti del Trattato di Schengen proseguiranno anche nei prossimi mesi. Si tratta di una misura che non sta creando particolari disagi sul territorio o ai cittadini perché i controlli sono eseguiti in maniera responsabile e intelligente, cosa della quale ringrazio le donne e gli uomini delle Forze dell'ordine". ARC/MA/al

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