Sicurezza: Panontin, 4 milioni di euro per case private e Polizia locale

Trieste, 13 marzo - Ammonta a circa 4.200.000 euro l'investimento per la sicurezza delle abitazioni dei cittadini e per potenziare l'operatività dei corpi di Polizia locale. La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare la proposta di Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza per il 2017.

Il provvedimento, su proposta dell'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, prevede da un lato l'assegnazione di contributi ai privati cittadini per l'installazione di misure di sicurezza nelle abitazioni; dall'altro il sostegno ai Comuni per ottimizzare l'operatività dei corpi di Polizia locale nell'attività di prevenzione e di pattugliamento sul territorio.

Nella prima delle due aree, il Programma destina 2 milioni di euro agli interventi da parte delle Unioni Territoriali Intercomunali (UTI), volti a favorire migliori condizioni di sicurezza sul territorio di riferimento e alla rassicurazione della comunità civica contro furti e rapine, mediante il finanziamento di interventi di installazione di sistemi di sicurezza presso case e abitazioni private. I sistemi di sicurezza ammessi a contributo sono i sistemi antifurto, antirapina, antintrusione, i sistemi di videosorveglianza, porte e persiane blindate, grate e inferriate. Sono esclusi gli impianti di videocitofonia.

Le Unioni beneficiarie dei finanziamenti provvedono all'erogazione dei contributi richiesti dalle persone fisiche per le spese ritenute ammissibili. Entro il 1° luglio le UTI beneficiarie dovranno approvare ed emanare il bando e la relativa modulistica, per consentire la presentazione delle domande. Le persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno due anni, e proprietarie o comproprietarie dell'immobile oggetto dell'intervento, dovranno presentare domanda al Comune di residenza dal 15 luglio al 15 ottobre 2017 per ottenere il contributo sulle spese sostenute dal 1° giugno al 30 settembre 2017.

Successivamente ciascuna delle UTI stilerà una graduatoria, unica per tutti i Comuni che ne fanno parte, sulla base dell'ISEE, in ordine crescente (non è previsto un limite massimo di ISEE per accedere ai contributi).

La seconda area del Programma regionale prevede due ambiti di intervento per favorire l'operatività dei corpi di Polizia locale con un finanziamento di quasi 2.200.000 euro. Il primo contempla gli interventi infrastrutturali, ovvero l'acquisto, l'attivazione e l'utilizzo di dispositivi targa system,  destinati al riconoscimento immediato delle targhe dei mezzi in circolazione, nonché il rinnovo del parco veicoli in dotazione alla Polizia locale con la sostituzione di autoveicoli acquistati prima del 2010.

Il secondo ambito è riferito agli interventi di parte corrente, ovvero alle spese per la manutenzione ordinaria dei veicoli a motore e delle dotazioni della Polizia locale; per l'aggiornamento del software di gestione della videosorveglianza cittadina; per il pagamento dei canoni di utilizzo dei ponti radio per gli apparati in dotazione; per l'acquisto delle divise degli operatori. Potranno fare domanda di finanziamento le UTI, le forme collaborative per lo svolgimento associato del servizio di Polizia locale e i Comuni che svolgono il servizio di Polizia locale singolarmente, purché siano dotati di un corpo di Polizia locale composto da almeno otto operatori.

ARC/CM/EP



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