Mercoledì, 16 Giugno 2021
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SICUREZZA: PANONTIN, "OK" A PROGRAMMA 2016 DA 2,5 MILIONI

Trieste, 23 giugno - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi in via preliminare il Programma regionale di finanziamento in materia di Politiche di sicurezza per il 2016 che mette a disposizione 2,5 milioni di euro, 1,8 dei quali di parte capitale e 700.000,00 euro in parte corrente.

La delibera è stata proposta dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin. "Il Programma 2016 - ha rilevato Panontin - punta ad assicurare in maniera concreta maggiore sicurezza alle persone, specie alle fasce più fragili della popolazione, e al tempo stesso a favorire le aggregazioni degli Enti locali, perché l'unione dei soggetti comunali rafforza la protezione dei cittadini".

Per quanto riguarda gli interventi di natura infrastrutturale, il provvedimento prevede il rimborso delle spese sostenute dalle persone fisiche per l'acquisto, l'installazione e l'attivazione di sistemi di sicurezza a protezione delle abitazioni. Sono ammessi a contributo i sistemi antifurto, antirapina o antintrusione e i sistemi di videosorveglianza, esclusi gli impianti di videocitofonia, porte e persiane blindate, grate e inferriate. Tutti gli impianti devono essere di nuova produzione, devono possedere le caratteristiche tecniche conformi alle norme vigenti ed essere garantiti per almeno due anni dalla data dell'installazione.

I privati potranno presentare le domande di finanziamento dal 1° gennaio 2017 al 30 giugno 2017 ai Comuni di residenza che di seguito redigeranno le graduatorie (sulla base dell'ISEE dei richiedenti - in ordine crescente - che non potrà essere superiore a 35.000,00 euro) e procederanno alla liquidazione delle somme in misura non superiore al 50 per cento delle spese ammissibili, fissate nel limite massimo di 3.000,00 euro.

I finanziamenti in parte capitale saranno ripartiti tra gli Enti richiedenti in misura proporzionale alla popolazione residente, con il limite massimo di 250.000,00 euro per gli Enti con popolazione superiore a 80.000 abitanti.

Gli interventi di parte corrente sono destinati a tre tipologie:
- alle spese per la manutenzione ordinaria degli impianti di videosorveglianza per il mantenimento in efficienza degli impianti esistenti, finanziando le spese per il pagamento di canoni di assicurazione e manutenzione periodica;
- alle spese per l'acquisto delle divise ordinarie e operative per la Polizia locale secondo il Regolamento regionale;
- alle spese per gli interventi a favore delle fasce deboli della popolazione, come gli interventi a favore degli anziani contro i raggiri e le truffe e contro le frodi informatiche, le azioni di contrasto al bullismo giovanile con particolare riguardo al cyberbullismo e i corsi di autodifesa per le donne.

I finanziamenti di parte corrente vengono ripartiti sulla base di una graduatoria, da scorrere in ordine decrescente, formata sulla base di appositi punteggi legati alla natura del richiedente (UTI, forme collaborative per lo svolgimento associato del servizio di Polizia locale e infine Comuni singoli).

Tale graduatoria premia dunque in maniera maggiore gli Enti che svolgono il servizio di Polizia locale in maniera aggregata. Va precisato che il Programma regionale di finanziamento in materie di Politica di sicurezza prevede che i Comuni richiedenti possano beneficiare dei finanziamenti di parte corrente solo se abbiano richiesto anche i finanziamenti di parte capitale.

Il Programma sarà ora sottoposto al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) per l'audizione e alla competente Commissione del Consiglio regionale per l'acquisizione del parere, come previsto dalla legge regionale.

ARC/PPH/ppd



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