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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Sicurezza: Regione, da comunità e istituzioni fiducia in Polizia

L'assessore delegato ha partecipato al 45° anniversario del 66° corso allievi. Trieste, 25 mag - Per ogni polemica, molto spesso strumentale, che viene alimentata contro la Polizia di Stato, dall'altra parte c'è, oltre alle istituzioni, la maggioranza silenziosa del Paese, che si fida e vuole bene alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine. Un affetto che a Trieste è emerso in un momento triste e drammatico come l'uccisione degli agenti Demenego e Rotta, quando tutta la città si è stretta materialmente attorno alla Polizia.

Questo il concetto espresso oggi a Trieste dall'assessore regionale alla Sicurezza durante l'evento realizzato in occasione del 45° anniversario del 66° corso degli allievi Guardie di Pubblica sicurezza (1979-80). Tra le autorità presenti anche il questore di Trieste Pietro Ostuni.

Come ha spiegato l'esponente della Giunta regionale, agenti di polizia lo si rimane per tutta la vita e si diventa un esempio per le nuove leve, presenti all'evento con un nutrito gruppo dell'ultimo corso. A tal riguardo la folta partecipazione degli ex allievi del 1979 è testimonianza dei valori che animano con intraprendenza e passione anche chi oggi è in quiescenza.

Un'altra qualità delle nostre forze dell'ordine, come ha ricordato l'assessore, è rappresentata dalla professionalità e in relazione a ciò la scuola di Polizia di Trieste è un'eccellenza capace di formare e preparare, a ritmi incessanti, uomini e donne in divisa, pronti a prestare il loro servizio a favore della comunità.

Infine, tra i caduti in servizio 'triestini' o che erano transitati per la scuola di San Giovanni, l'assessore ha aggiunto agli altri ricordi portati dalle autorità anche quello di Vito Schifani, ucciso dalla mafia nell'attentato al giudice Falcone. ARC/GG/pph



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