Venerdì, 25 Giugno 2021
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Sicurezza: Roberti, bufala pakistano maltrattato abbia giusto risalto

Trieste, 9 mag - "Ci eravamo lasciati a novembre dello scorso anno con un pakistano che denunciava maltrattamenti da parte della polizia italiana al limite delle sevizie, i nostri agenti dipinti come dei criminali e l'Italia considerata quale stato canaglia: quattro mesi dopo si scopre che senza ombra di dubbio era tutto incredibilmente falso. Mi auguro che a tale notizia venga dato adeguato risalto".

Lo ha afferma oggi l'assessore del Friuli Venezia Giulia alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.

"All'epoca il caso, denunciato con il supporto delle associazioni locali e dei suoi massimi esponenti, Gianfranco Schiavone in primis, aveva creato un terremoto giudiziario e mediatico. Sull'onda di quella bufala le riammissioni in Slovenia furono dichiarate illegittime. Ora - ha aggiunto l'assessore regionale alla Sicurezza - mi auguro che ci sia lo stesso clamore, per la dignità di chi serve il proprio Paese con una divisa, ma anche per giustizia e onore di verità".

"Infine - ha concluso Roberti -, ed è quello che chiederemo subito al Governo, si ripristinino da subito i respingimenti secondo le modalità adottate fino alle fine dello scorso anno e si faccia luce su denunce pubbliche che hanno leso l'onorabilità degli organi dello Stato e delle istituzioni tutte, chiarendo se le bugie del pakistano siano state dette in piena autonomia o suggerite da qualche abile manovratore". ARC/PPH



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