Siti balneabili: ARPA FVG, provvedimenti sulla base di rilievi microbiologici

Trieste, 16 gennaio - Le località in cui è ammessa la balneazione in mare, nei laghi e corsi d'acqua, sono deliberate annualmente con decreto della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sulla base dei rilievi microbiologici effettuati dall'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) nelle quattro precedenti stagioni balneari (aprile-settembre).

Eventuali richieste per destinare altri siti alla balneazione devono essere fatte dai Comuni interessati e potranno essere accolte dopo un positivo esito del monitoraggio quadriennale. Lo precisa la stessa Agenzia in seguito ai dubbi espressi negli ultimi giorni da alcuni primi cittadini della montagna friulana per il mancato riconoscimento di tratti di fiume come idonei all'attività ricreativa della balneazione.

In proposito l'ARPA ricorda che una località non può essere classificata come balneabile a priori, solo per il fatto che le persone vi effettuino per tradizione il bagno. L'attribuzione del requisito di idoneità alla balneazione viene invece assegnato dalla Regione a quelle località che rispettano i requisiti della normativa comunitaria, recepita dal decreto legislativo 116/2008, che prevede l'effettuazione di valutazioni e indagini atte a individuare le pressioni ambientali legate ad attività produttive (scarichi urbani o industriali, aree portuali, etc.), che non incidano sulla qualità delle acque dal punto di vista sanitario.

Solo un puntuale monitoraggio svolto nell'arco di quattro anni può dunque permettere al sito designato di ottenere la patente  di balneabilità. La classificazione delle acque idonee alla balneazione e l'attribuzione della classe di qualità viene infine resa pubblica annualmente dalla Regione con apposito decreto, notificato al Ministero della Salute e, tramite questo, alla Commissione Europea.

In ogni caso l'ARPA ribadisce che qualsiasi Amministrazione comunale interessata può far richiesta alla Regione di riconoscimento di nuove aree da destinare all'attività ricreativa della balneazione. In questi casi la Regione, verificata la sostenibilità della richiesta, darà inizio al monitoraggio quadriennale e, qualora gli esiti siano buoni, potrà decretare l'idoneità alla balneazione di un nuovo sito.

ARC/PPD



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