SMOG: DAL VERTICE DI ROMA MISURE GIA' PRESE IN FVG

Trieste, 30 dic - "Il Documento siglato oggi a Roma al vertice anti-smog tra il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e i rappresentanti delle istituzioni locali non ci coglie impreparati". L'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, presente all'incontro in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, rimarca infatti che l'Amministrazione regionale ha già adottato diverse misure che contribuiscono alla lotta all'inquinamento atmosferico.

Riduzione del riscaldamento negli edifici pubblici e privati, abbassamento dei limiti di velocità nelle aree urbane, incentivi per ridurre l'uso di autoveicoli e limitazione dell'utilizzo delle biomasse: tutti questi quattro punti sui quali si basa il Protocollo d'intesa firmato dal ministro Galletti, dal presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Piero Fassino e dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, sono infatti - secondo Panontin - individuabili negli indirizzi che il Friuli Venezia Giulia segue già da anni e sui quali è attualmente impegnata in particolare l'assessore regionale all'Ambiente e all'Energia Sara Vito.

"La nostra Regione - ha ricordato Panontin - si è dotata già nel 2010 di un Piano di miglioramento della qualità dell'aria e nel 2012 di un Piano di azioni per il contenimento di episodi acuti di inquinamento atmosferico". Anche grazie alle misure adottate c'è stato negli ultimi anni un progressivo miglioramento della qualità dell'aria rispetto all'inquinante PM10.

Le particolari condizioni meteo di quest'anno hanno inevitabilmente ridotto la tendenza positiva, ma in nessuna stazione di monitoraggio sono stati superati i limiti di media annua. Anche se l'area più critica rimane il Pordenonese, esposto a un maggior inquinamento per la sua posizione geografica e per il suo particolare tessuto urbano, "il quadro generale del Friuli Venezia Giulia è ben diverso, e migliore, rispetto ad altre zone d'Italia attualmente esposte all'allarme smog", ha rilevato Panontin evidenziando come a differenza di altre Regioni il Friuli Venezia Giulia ha costruito anche un'apposita sinergia transfrontaliera.

Con l'Austria e la Slovenia, e anche con il Veneto, c'è infatti un'ottica comune per la creazione e l'implementazione di una cintura verde lungo i confini per la salvaguardia della biodiversità e per lo stoccaggio naturale di carbonio. Questo impegno è contenuto nel Pacchetto europeo Clima-Energia 2020 che è per il Friuli Venezia Giulia un riferimento importante nell'attuazione delle Politiche ambientali. La conferma è arrivata proprio la settimana scorsa con la delibera della Giunta regionale che ha approvato il Piano Energetico Regionale (P.E.R.).

Nel P.E.R. sono elencate diverse misure concrete (ad esempio la sostituzione degli automezzi obsoleti o l'acquisto di elettrodomestici innovativi) con le quali l'Amministrazione regionale intende proseguire nella lotta all'inquinamento atmosferico.

"Si è trattato comunque di un'importante occasione di confronto tra Governo, Regioni, Città metropolitane e Comuni", ha concluso Panontin, tirando le somme dopo il vertice al Ministero dell'Ambiente. "L'incontro segna una svolta in termini di azioni coordinate e di iniziative comuni tese a contenere nell'immediato il fenomeno dell'inquinamento e dare in prospettiva una soluzione di natura strutturale".

ARC/PV



In Evidenza

I più letti della settimana

  • Vaccini: Riccardi, con centro Tarvisio si potenzia offerta in montagna

  • Ristori: Bini, domani al via le liquidazioni a oltre 6mila richiedenti

  • Ddl 130: Riccardi, riqualificare ex Weissenfels per garantire lavoro

  • Salute: Riccardi, primo confronto su Rar con sindacati medici

Torna su
TriestePrima è in caricamento