Giovedì, 24 Giugno 2021
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SOCIALE: SERRACCHIANI, TERZO SETTORE IMPORTANTE PER DEFINIRE PRIORITA'

Udine, 8 luglio - "L'attività svolta dal Terzo settore diventa di fondamentale importanza per poter calibrare assieme le azioni, soprattutto in campo sociale, e magari rimodularle laddove necessario. Con i dati da loro raccolti e attraverso i Tavoli di confronto potremo definire meglio le priorità, riadattando il sistema per venire incontro in modo più efficace alle esigenze della popolazione".

Lo ha dichiarato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani partecipando alla presentazione della seconda edizione del dossier  statistico riguardante l'attività svolta dal Terzo settore in FVG nel 2015. All'incontro erano presenti anche il vescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, il prefetto del capoluogo friulano Vittorio Zappalorto e il portavoce del Forum Franco Bagnarol.

Lo studio, curato e redatto dai sociologi Paolo Tomasin e Mario Marcolin, prende in esame i dati del secondo censimento delle istituzioni no profit  realizzato a livello nazionale dall'ISTAT ed elaborati su scala regionale. Il dossier  è stato promosso dal Forum del Terzo settore del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con il Comitato regionale del volontariato, il Centro servizi del volontariato, le Caritas diocesane presenti in regione e numerose altre istituzioni dedicate agli studi sociali.

Per Serracchiani, la seconda metà del 2016 e il 2017 rappresentano un periodo di particolare rilevanza poiché si affaccia la legge nazionale sul Terzo settore "di cui non potremo non tener conto per i risvolti a carattere regionale". La presidente ha poi ricordato la prossima entrata in vigore del nuovo piano sanitario regionale, al cui interno sono contenuti diversi ambiti che si intersecano con il terzo settore come ad esempio quelli riguardanti i Centri di Assistenza Primaria (CAP) e le associazioni dei medici di famiglia. Serracchiani ha inoltre ricordato che nella gestione della crisi la Regione dovrà concentrarsi ancora molto su sanità e sociale. Ambiti in cui il Terzo settore può essere protagonista "con azione selettiva dei bisogni e individuazione delle risposte".

Per quanto riguarda il dossier , la foto che emerge dallo studio mette in evidenza che le istituzioni no profit  presenti in regione sono più di 10.000, con una crescita di quasi il 30 per cento rispetto al precedente censimento e una incidenza dei loro lavoratori sul numero degli occupati totali in Friuli Venezia Giulia pari al 4,7 per cento. Rispetto alla primo Censimento (2001), le istituzioni no profit  regionali sono passate da 7.750 a 10.002, segnando un incremento del 29,1%, crescita superiore a quella registrata a livello nazionale e nel Nord Est e secondo solo a quello del Veneto. Questo dato colloca il Friuli Venezia Giulia al terzo posto nazionale per numero di istituzioni no profit  ogni 10.000 abitanti (96,4). Delle oltre diecimila istituzioni censite, la parte più numerosa è attiva nei settori dello sport, della cultura e della ricreazione (66,1%), seguita da quelle operanti nell'assistenza sociale e nella protezione civile (7,8%) e della rappresentanza sindacale (6,3%). Il numero dei volontari che operano all'interno delle organizzazioni sono in totale 164.000.

I lavoratori regolarmente assunti nelle istituzioni no profit  regionali sono invece 15.596 mentre gli esterni o collaboratori a vario titolo sono pari a 8.108, per un totale che supera le 24.000 unità ovvero il 4,7 per cento degli occupati presenti in Friuli Venezia Giulia. Ottocento sono invece le persone svantaggiate che trovano occupazione grazie alla presenza delle imprese sociali in Friuli Venezia Giulia. Tra gli altri aspetti presi in esame dal dossier , emerge che è in leggero aumento il numero delle cooperative sociali (229 rispetto alle 222 del 2010) con una maggiore incidenza in provincia di Gorizia. Mentre i loro soci si attestano a quota 10.650. Infine per quanto riguarda le organizzazioni di volontariato, a fine 2015 risultavano iscritte al registro regionale 1.088 organizzazioni.

ARC/AL/ppd



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