Martedì, 22 Giugno 2021
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SPORT: BOLZONELLO, OBIETTIVI SI RAGGIUNGONO CON SPIRITO DI SACRIFICIO

Gemona del Friuli, 25 agosto - "Una vittoria frutto di anni di lavoro, di sacrifici, non solo dell'atleta ma dell'intero team;  l'importante lezione che ci danno i grandi sportivi è la capacità di raggiungere importanti risultati non solo grazie alle doti fisiche ma alla ferrea volontà".

Così il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello in occasione della consegna del Tallero - l'antica moneta d'argento simbolo di Gemona del Friuli - al ventiquattrenne campione sudafricano Wayde van Niekerk che ha conquistato l'oro nei 400 metri piani ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016, stabilendo il nuovo record  mondiale con il tempo di 43"03.

La cerimonia tenuta nella Sala consiliare del Municipio del Comune pedemontano ha visto premiati anche Chiara Cainero, argento nel tiro a volo femminile, il manager  sudafricano Peet van Zyl che da anni lavora per scoprire e portare in Europa nuovi talenti dell'atletica mondiale oltre ad Ans Botha, allenatrice di Wayde van Niekerk che ha saputo guidarlo nell'olimpo dell'atletica mondiale e il ventiduenne Akani Simbine che a Rio sui 100 metri ha chiuso al quinto posto.

Si è trattato di un segno di riconoscimento, come ha evidenziato il sindaco di Gemona del Friuli Paolo Urbani per il lustro che ha saputo regalare alla cittadina e al suo progetto di promozione turistica denominato Sportland, che vede coinvolti ben 17 comuni che rappresentano un vasto territorio della nostra regione e che vuole cercare di sviluppare la valorizzazione, la promozione, lo sviluppo del prodotto turistico territoriale.

Nel suo intervento, Bolzonello ha sottolineato il valore di Sportland, "un progetto che ha la capacità di essere aperto al mondo con cui si può sognare in grande, va oltre i confini locali e crea in questo modo una reputazione molto alta contribuendo ad accrescere il livello di attrazione per l'intero territorio". Per il vicepresidente, infatti, il fatto reputazionale è deciso anche sul fronte turistico che può avere ricadute positive grazie alle peculiarità della nostra terra e alle emozioni che offre lo sport: "un connubio dirompente" ha ribadito.

Le motivazioni che stanno alla base della scelta dell'Amministrazione comunale di consegnare il Tallero a Wayde sono state spiegate da Urbani che ha espresso la volontà di guardare avanti e interpretare il simbolo non più solo in chiave passata ma futura ricordando come, dopo il tragico sisma del 1976, la città voglia tornare a correre grazie anche a un'inedita ventata di ossigeno che viene dallo sport, sulla scia di un campione divenuto friulano, se non altro d'adozione, avendo eletto Gemona a sua culla di allenamenti da ben cinque anni.

A consegnare i premi sono stati il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, i consiglieri regionali Roberto Revelant, Elio De Anna e Renzo Tondo, l'assessore e il consigliere della Provincia di Udine Beppino Govetto e Stefano Marmai oltre al sindaco di Gemona del Friuli Paolo Urbani. Erano presenti, fra gli altri, anche Enzo Cainero e i rappresentanti dei Comuni coinvolti in Sportland.

ARC/LP/PPD



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