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Sviluppo: Zilli-Rosolen, crescita territorio parte da competenze

Trieste, 21 nov - Lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze, l'ascolto dei giovani e la creazione di nuove opportunità tramite l'impiego dei fondi strutturali sono strumenti imprescindibili per la crescita economica del territorio e l'evoluzione della società. È quanto hanno condiviso l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen intervenendo, questa mattina a Trieste, all'evento "Persone e imprese, parola alle competenze" organizzato dalle Autorità di gestione dei programmi Fse+ e Fesr del Friuli Venezia Giulia. Un focus sul ruolo centrale delle competenze nel processo economico e su come la capacità di apprendere, formarsi e migliorarsi continuamente di ogni persona può diventare una risorsa preziosa per la competitività delle imprese. L'assessore Zilli si è soffermata sull'importanza di dialogare con le nuove generazioni per indirizzare le politiche di sviluppo regionali e creare nuove opportunità sul territorio. "Diamo valore al merito dimostrato dai nostri giovani - ha sostenuto Zilli - e offriamo loro gli strumenti necessari per realizzarsi e continuare a contribuire al trend di crescita che il Friuli Venezia Giulia sta registrando stabilmente in questi anni. Un obiettivo che va perseguito prestando attenzione alle loro attitudini, alla loro capacità di osservare il mondo, scoprire nuove abilità e metterle in pratica. Capire quali sono le opportunità che si aspettano dalla nostra regione può aiutarci a mettere in campo politiche che abbiano effetti benefici sull'economia nel lungo periodo e a investire al meglio le risorse europee a nostra disposizione". Secondo l'assessore Rosolen, le nuove competenze oggi necessarie per eccellere nel mondo del lavoro e per accompagnare il territorio in un percorso di crescita sono legate principalmente alla transizione verde e digitale, alla meccanica, alla meccatronica e alla cybersecurity, ma anche ad altri settori come, ad esempio, le scienze della vita o il comparto navale e nautico che richiedono risorse qualificate per rispondere alle esigenze del tessuto produttivo locale. "La nostra azione - ha affermato Rosolen - è indirizzata a una platea di quasi 100mila persone che nei prossimi anni avranno bisogno di apprendere nuove competenze per inserirsi o restare nel mondo del lavoro o per intraprendere percorsi di studi avanzati. Il Fondo sociale, in questo senso, è utile a dare una visione globale in cui queste competenze sono inserite e a dare l'impulso verso la costruzione di una nuova forma societaria". ARC/PAU/pph

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