Domenica, 1 Agosto 2021
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Tagliamento: Scoccimarro, Riserva Biosfera opportunità non vincolo

Udine, 3 feb - "La Riserva della Biosfera è un riconoscimento di carattere globale, che non ha personalità giuridica e di conseguenza non consente di imporre decisioni e vincoli che non siano già presenti, bensì stimola e coordina una larga pluralità di attori a realizzare progetti concreti e partecipati: in questo caso, attinenti al fiume Tagliamento e al suo bacino di interesse".

Lo ha evidenziato in Consiglio regionale l'assessore alla Difesa dell'Ambiente e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, rimarcando che "la valorizzazione dell'ambiente deve considerare questo bene come prezioso ma non certo un'entità da congelare e intoccabile, tantomeno da rendere impraticabile, bensì come un patrimonio del quale è necessario garantire la fruibilità ora e in futuro".

L'assessore ha ricordato di avere ricevuto mandato dalla Giunta regionale il 4 settembre 2020 ad avviare il percorso finalizzato alla candidatura del Bacino del fiume Tagliamento a Riserva Mab (Man and Biosphere) dell'Unesco.

Scoccimarro ha spiegato che, mentre il titolo di Patrimonio Mondiale dell'Umanità, assegnato per esempio ai Sassi di Matera e alle Dolomiti, mira alla conservazione e alla tutela di patrimoni culturali e naturali riconosciuti per il loro eccezionale valore universale, le Riserve della Biosfera - come il Parco di Miramare, il Delta del Po, l'Arcipelago toscano, le Alpi Giulie - nascono per promuovere l'interazione tra l'uomo e ambiente.

"Di conseguenza, nell'accezione Mab il sostantivo 'riserva' non deve far pensare a luoghi chiusi, immutabili e inaccessibili all'uomo e alle sue attività. Il termine riserva - ha precisato Scoccimarro - deve infatti essere inteso nella sua accezione anglosassone, nel significato che gli assegna la lingua nella quale è stato stilato il protocollo dell'Unesco, che è di presidio, o meglio, di patrimonio. La Riserva Mab - ha poi puntualizzato - è una cassaforte di risorse umane e naturali da proteggere, perché costituiscono la fonte di ricchezza che può garantire lo sviluppo sostenibile delle comunità residenti sul territorio e di quelle delle terre adiacenti".

"In particolare - ha concluso - le funzioni della Riserva Mab sono conservazione, educazione e sviluppo. Da queste funzioni derivano le altrettante zone nelle quali si suddivide geograficamente la Riserva: 'cure zone', l'area già sottoposta a stringenti normative di tutela ambientale, 'buffer zone', che circonda l'area precedente e la protegge, 'transition zone', non sottoposta a vincoli giuridici e nella quale possono essere ospitate tutte le attività dell'uomo. Quest'ultima area include le città". ARC/CM/ep



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