TEATRI: TORRENTI, SERVE NUOVA LEGGE NAZIONALE CHE INDICHI OBIETTIVI

Milano, 27 feb - "Più che teatri nazionali, l'applicazione del decreto del 2014 ha generato grandi teatri, nel senso della dimensione, non conseguendo a mio avviso l'obiettivo di costituire delle realtà strutturate adeguatamente per interpretare un ruolo di rappresentanza internazionale".

Con queste parole, riferite a un passaggio della norma che ha generato più di qualche perplessità a livello locale, l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Gianni Torrenti è intervenuto stamani a Milano al convegno intitolato Le buone pratiche del teatro. Lo spettacolo dal vivo oltre il decreto.

L'evento, organizzato dall'Associazione culturale Ateatro e curato da Mimma Gallina (già direttore artistico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Mittelfest), ha affrontato in particolare gli effetti del decreto ministeriale 1° luglio 2014, ad un anno dall'applicazione.

Nel corso del suo intervento l'assessore Torrenti ha inteso sottolineare il fatto che alle disposizioni del decreto manchi una finalità, una filosofia di fondo in grado di indicare quali siano gli obiettivi del legislatore, citando come esempio l'aumento del 45 per cento dell'attività di produzioni teatrali. "Questo dato - ha chiesto Torrenti - è un risultato coerente ai principi del decreto, oppure semplicemente casuale?".

Particolare interesse tra la folta platea presente al dibattito, tra cui anche il presidente del Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia CSS di Udine Alberto Bevilacqua, ha incontrato il passaggio in cui l'assessore Torrenti ha espresso la necessità di un nuovo disegno di legge che supporti il decreto, "il cui profilo rischia di rimanere squisitamente tecnico e privo di un respiro capace di dare prospettiva all'intera realtà teatrale italiana. C'è bisogno - ha spiegato ancora Torrenti - di capire ad esempio se si vuole puntare sulle eccellenze, su un riallineamento degli investimenti nei territori, oppure su un accordo programmatico che armonizzi il flusso, talvolta caotico, dei finanziamenti statali, regionali e comunali".

Infine l'assessore ha manifestato un plauso nei confronti del Ministero che sta recependo in maniera collaborativa le proposte di modifiche tecniche al decreto, avanzate e discusse in Conferenza Stato-Regioni. "Siamo fiduciosi - ha concluso l'assessore Torrenti - nella volontà del Governo di presentare una nuova legge, che sia in grado di dare corpo a un impianto di disposizioni nel suo complesso ancora incompleto".

ARC/GG/ppd



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