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Teatro: Anzil, con Safest la Nico Pepe crea cultura internazionale

Udine, 2 lug - "Il festival Safest è pienamente in linea con la visione culturale della Regione che vanta un numero di operatori culturali di altissimo livello capaci di fare formazione, produzione e diffusione culturale, anche favorendo la contaminazione internazionale. In questa visione gli investimenti in cultura sono una risorsa che torna al territorio sia in termini economici che di sviluppo". Così il vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil ha espresso il suo apprezzamento per Safest il festival internazionale rivolto alle scuole di teatro e presentato oggi dall'Accademia Nico Pepe di Udine con il suo direttore Claudio De Maglio che ha tratteggiato il ricco calendario di eventi in programma dal 16 al 20 luglio negli spazi della sede udinese. "Negli ultimi mesi abbiamo dedicato molti stanziamenti alla cultura - ha sottolineato Anzil - e ciò fa del Friuli Venezia Giulia la Regione che maggiormente investe in questo campo e che stimola anche gli investimenti del pubblico, tanto che anche per spesa in cultura pro capite siamo la Regione al terzo posto in Italia". Dopo la presentazione del Festival, Anzil ha fatto visita agli spazi dell'Accademia che affaccia su largo Ospedale vecchio nel centro storico della città. "L'Accademia Nico Pepe è un luogo suggestivo, quasi magico, una delle più importanti d'Italia e l'unica scuola di teatro in regione. Anche per questo l'amministrazione regionale la sostiene e già dallo scorso anno ha incrementato il contributo annuale". Proseguendo nel commentare i contenuti del festival, che farà convergere a Udine ospiti, allievi e docenti provenienti da tutto il mondo, Anzil ha evidenziato che "il Friuli Venezia Giulia è un territorio policentrico, uno spazio di rivincita delle periferie e una costellazione di centri grandi e piccoli che lo animano capillarmente. Questa iniziativa è perfettamente in linea con questa visione di contaminazione e diffusione della cultura". Il Festival nasce dal contributo di scambi che l'Accademia Nico Pepe ha capitalizzato dal 2018, quando è entrata a far parte dell'Iti/Unesco network per l'alta formazione nelle arti performative. Quest'anno i laboratori e gli spettacoli saranno realizzati in collaborazione con gli ospiti provenienti da Cina, Burkina Faso, Spagna, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e alcuni osservatori dal Congo. ARC/SSA/ma

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