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TERREMOTI: PANONTIN, PRIVILEGIARE MONITORAGGIO E PREVENZIONE

Venzone, 25 feb - "Il quarantennale del terremoto del Friuli, un evento drammatico dal quale però è scaturita l'esperienza esemplare a livello nazionale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, sarà celebrato dalla nostra Regione attraverso eventi di approfondimento e di valorizzazione del sistema esistente e sarà un'occasione per rafforzare l'obiettivo, che l'Amministrazione si è posta, di ottimizzare la politica e le azioni di prevenzione dei rischi derivati da eventuali nuovi eventi sismici".

Con queste parole l'assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin ha aperto a Venzone i lavori del convegno Rischio sismico su edifici strategici: valutazioni, prevenzione e monitoraggio, organizzato dalla Protezione civile della Regione nell'ambito del Progetto Holistic Wp9, sulla prevenzione dei rischi, che fa parte del Programma di cooperazione transfrontaliera IPA-Adriatico 2007-2013 (Adriatic IPA Cross Border Cooperation 2007-2013).

L'assessore Panontin ha ricordato le tragiche cifre del terremoto del 6 maggio del 1976: un migliaio le vittime, 600.000 le persone colpite dall'evento e dall'enorme distruzione del patrimonio edilizio, circa 15.000 i lavoratori che persero l'occupazione per la distruzione o il danneggiamento delle fabbriche.

L'assessore ha poi annunciato ai presenti che in occasione della ricorrenza della seconda, tragica scossa del 15 settembre, dal 12 al 18 settembre prossimi Portis di Venzone ospiterà parte di una grande esercitazione di Protezione civile organizzata per il quarantennale.

Oggi a Venzone sono convenuti i tecnici di diverse realtà dalle due sponde dell'Adriatico, dalla Croazia, al Montenegro, a diverse Regioni italiane coinvolte nel Progetto Holistic. Infatti, come ha commentato Panontin, "la costituzione di un sistema di relazioni tra le istituzioni e i tecnici delle realtà considerate è indispensabile per poter attuare una concreta politica di prevenzione".

Il direttore della Protezione civile del FVG Luciano Sulli ha quindi presentato in dettaglio il Progetto Holistic, focalizzato sia rispetto alla prevenzione antisismica per gli edifici di rilevanza storica e culturale, che rappresentano un elemento importante del patrimonio dell'intera comunità regionale, che sulla lotta attiva agli incendi boschivi.

Il Progetto pilota nell'ambito di Holistic è stato sviluppato in Friuli Venezia Giulia con il monitoraggio di edifici sede di Pubbliche Amministrazioni o di interesse culturale nei comuni di Spilimbergo, Tolmezzo e Cividale del Friuli.

La dotazione finanziaria a disposizione della Protezione civile della Regione è stata di 245.000,00 euro. Il Progetto Holistic si avvia ora a conclusione. Ciascuna delle realtà partecipanti presenterà gli esiti del lavoro svolto in un Libro Verde nel quale saranno raccolte le esperienze dei Paesi e delle Regioni dell'Adriatico coinvolti nel Programma.

ARC/CM



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