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TERREMOTO DEL FRIULI: SERRACCHIANI, IMPEGNO PER ONORARE IL QUARANTENNALE

Udine, 3 ago - "L'Amministrazione regionale ha deciso di impegnarsi fortemente per onorare il quarantesimo anniversario del terremoto del Friuli e, contrariamente al passato, vorremmo rafforzare questa ricorrenza, anche perché da parte di tutti è manifesta la necessità di investire sulla conoscenza, soprattutto a favore delle giovani generazioni".

Lo ha ribadito la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani nel corso della prima riunione del Comitato tecnico-scientifico per l'organizzazione degli eventi per la commemorazione del 40° anniversario del terremoto del Friuli che si è tenuta nella sede della Regione a Udine.

Per garantire infatti alto profilo istituzionale alla commemorazione della tragedia che si abbatté sul Friuli nel 1976, la Regione si è impegnata, in collaborazione con l'Associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione, nell'organizzazione e nel coordinamento dei numerosi appuntamenti che si terranno nei territori che furono colpiti dal sisma.

"Il Comitato da oggi è operativo e si è dato il compito di raccogliere, sotto la regia della Regione, tutti i contributi che provengono dai territori, dai Comuni, dalle associazioni. Non abbiamo nessuna intenzione di fare ingerenze sulle tante e spontanee iniziative, ma cercheremo di raccordare le più piccole per evitare sovrapposizioni e, nel caso di quelle più articolate e di livello nazionale, ci renderemo attivi protagonisti" ha detto la presidente.

Sarà, per esempio, il caso del previsto Convegno nazionale della Protezione civile, o del programma di eventi continuativi a cura degli Alpini, o ancora degli incontri con le amministrazioni o le diocesi che aiutarono il Friuli nella fase di emergenza e di ricostruzione e che sono legate da allora da rapporti di gemellaggio con le comunità friulane.

"La Regione darà, in sostanza, un coordinamento, per fare tutto e bene", ha spiegato Serracchiani, ribadendo la necessità di riscoprire i valori che animarono la ricostruzione "e di riformularli nell'attualità, traghettandoli nel futuro del Friuli Venezia Giulia".

L'esigenza, condivisa, è quella di far riemergere il Modello Friuli, quell'esperienza straordinaria di un'opera di ricostruzione sociale ed economica che parlava di crescita, ancora senza eguali a livello nazionale. Il taglio di molte iniziative sarà studiato ad hoc per entrare nelle scuole e parlare ai più giovani, rendendoli il più delle volte protagonisti di elaborati, confronti, approfondimenti.

Molti gli interventi e le progettualità espresse nel corso della prima riunione del Comitato, alla quale erano presenti numerosi sindaci e referenti della Protezione civile e dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR). In particolare, hanno dato il loro contributo di idee - tra gli altri - il sindaco di Venzone Fabio Di Bernardo; gli ex sindaci di Gemona, Trasaghis e Ragogna, Ivano Benvenuti, Ivo Del Negro e Lorenzo Cozianin; monsignor Duilio Corgnali a nome del Comitato diocesano per le celebrazioni dell'anniversario; Roberto Dominici, ex assessore regionale alla Ricostruzione e referente dell'Associazione Consiglieri regionali del FVG e l'assessore all'Istruzione della Provincia di Udine Beppino Govetto.

ARC/EP



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