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Terremoto Marche: Panontin, nuova scuola Sarnano a energia zero

Sarnano (Macerata), 10 luglio - L'edificazione della nuova scuola materna di Sarnano ha preso il via con la posa della prima pietra l'8 maggio scorso, alla presenza dell'assessore regionale Paolo Panontin, responsabile della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha realizzato l'intervento grazie alle donazioni raccolte con la campagna di solidarietà avviata dalla Regione e che, ad oggi, ha raggiunto quota 450mila euro.

A questi si aggiungono i fondi inizialmente destinati alle esercitazioni previste in occasione del quarantennale del sisma che devastò il Friuli Venezia Giulia nel 1976 e poi sospese proprio per fare fronte all'emergenza in Centro Italia. A vincere l'appalto per la realizzazione delle opere strutturali è stata un'associazione temporanea di impresa (Ati) composta dalle ditte Riccesi spa di Trieste e la Balsamini impianti di Pordenone. L'importo dei lavori ammonta a circa 2 milioni di euro.

L'edificio originario è stato completamente demolito in quanto sul terreno dove prima sorgeva la vecchia scuola materna ora è in corso di costruzione quella nuova. Il complesso si sviluppa su una superficie complessiva di 1280 metri quadrati ed è disposta su due livelli. Al suo interno troveranno posto quattro aule per la didattica (una per ogni sezione più una classe primavera) nonché la sala insegnanti, cucina, mensa e spazi comuni per l'attività ludica. La scuola potrà ospitare complessivamente circa un centinaio di bambini, studenti che lo scorso anno scolastico hanno frequentato le lezioni all'interno di una palestra a causa dell'inagibilità della struttura.

L'edificio è stato edificato con la tecnica dei casseri a perdere, così come previsto dal decreto del commissario straordinario per la ricostruzione. Il materiale utilizzato è innovativo e fa ricorso al sistema climablock. Questo prodotto, sommato alla presenza sul tetto di pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia pari a 42 kw e una pompa di calore con 10 aghi geotermici che raggiungono una profondità di 140 metri capaci di garantire 75 kw e l'annesso accumulatore di energia, consentono all'edificio di ottenere la classificazione energetica nZEB (Nearly zero energy building). L'immobile quindi consuma pochissima energia ed ha elevate prestazione per il funzionamento standard.

Secondo il cronoprogramma le opere verranno completate entro i primi giorni di settembre, in tempo utile per avviare il nuovo anno scolastico all'interno della struttura completamente rinnovata. ARC/AL/fc



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