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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Territorio: Zannier/Pizzimenti, Fvg laboratorio crescita sostenibile

Palazzolo dello Stella, 9 nov - "La sostenibilità ambientale è nel DNA della nostra terra ed è, e può essere, ulteriormente consolidata traendo esempio dalle aziende del mondo rurale che nascono dall'esperienza di pionieri della valorizzazione del territorio come la famiglia Bassani, a Palazzolo dello Stella, che ha saputo e sa perseguire un tracciato di crescita basato sui valori fondanti di una civiltà contadina che può e deve essere 'green', cioè sostenibile". È la considerazione corale degli assessori regionali alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, e alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, intervenuti all'azienda agricola Isola Augusta alla tavola rotonda 'Agricoltura locale sostenibile e distretti del vino bio verso la neutralità climatica'. Un evento che si inseriva tra le iniziative collaterali della COP26 di Glasgow, l'iniziativa internazionale sui cambiamenti climatici con la quale l'azienda friulana si è connessa. Isola Augusta, in Italia assieme alla sola Chiantiform della Toscana, è stata selezionata tra le 500 aziende dell'intera Ue che hanno partecipato a un'apposita selezione tra le realtà esemplari nello sviluppo sostenibile: il dibattito della serata si è infatti concentrato attorno al focus 'Agricoltura, uso della terra e foreste'. "Si tratta di elementi - ha detto l'assessore Pizzimenti - che nel Friuli Venezia Giulia trovano la loro concretizzazione nel gradimento testimoniato dal flusso in costante incremento di turisti di altre regioni e di altri Paesi, ma anche di residenti nel territorio dello stesso Friuli Venezia Giulia, verso una realtà vocata dal punto di vista ambientale, storico, paesaggistico, enogastronomico". Pizzimenti si riferiva anche alla rete di piste ciclabili che si ricollega con il tratto principale denominato Alpe Adria, dal tarvisiano alla pianura friulana, sul quale, in un anno, nel periodo pre-pandemia sono stati registrati ben 148 mila passaggi. "Mi riferisco - ha specificato l'assessore alle Infrastrutture e territorio - all'effetto attrattivo di terre vocate all'accoglienza, che ha motivato nelle realtà attraversate dalle ciclabili lo sviluppo di un'economia locale specializzata: è un modello di crescita che è stato favorito dalla transizione dell'attività cicloturistica da moda passeggera, o abitudine semplicemente salutistica, a una modalità turistica ormai diffusa e apprezzata soprattutto dagli ospiti stranieri, che ha permesso di sviluppare fiorenti realtà ricettive, enogastronomiche, anche di valorizzazione rurale, prima impensabili". "Così - ha specificato Pizzimenti - sarà per la ciclabile che connetterà il Friuli Venezia Giulia e il Veneto al resto della Penisola: è un progetto interregionale di carattere ministeriale, cofinanziato anche dalle due Regioni, e produrrà a breve i suoi effetti positivi, perché la rete sviluppata nella nostra realtà potrà contribuire a rendere visitabili in modo sostenibile territori intatti e ancora da valorizzare, offrendo nuove opportunità di valorizzazione di un territorio caratterizzato da molteplici attrattive". Nel terminare il suo intervento Pizzimenti ha ricordato l'impegno della Regione "a favorire la valorizzazione delle modalità di trasporto alternative, e la transizione del TPL dall'utilizzo dei tradizionali mezzi a combustione interna a quelli che utilizzano fonti di energia rinnovabili, e soprattutto a porre le condizioni affinché l'offerta del trasporto pubblico locale possa generare l'interazione tra i mezzi su gomma, quelli su rotaia e via mare, anche in connessione con la rete delle ciclabili". Le conclusioni sono state tratte dall'assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, il quale ha voluto porre l'accento sulla grande vocazione di una terra che si presenta come un caleidoscopio di attrattive agricole, agroalimentari, enogastronomiche, ma anche culturali, ambientali, paesaggistiche, e mira a divenire un laboratorio per l'economia rurale sostenibile. Un progetto perseguibile, in parte già in atto, che è sostenuto dalla Regione, "ma che, come accade in altri settori - ha aggiunto Zannier -, si deve scontrare con difficoltà di attuazione e di concretizzazione dei progetti messi in atto dalle istituzioni; difficoltà che derivano da una caratteristica strutturale del nostro sistema: la carenza di regolamenti attuativi efficaci, che, laddove esistono, vengono spesso distorti o male interpretati da un sistema burocratico che la Regione semplifica per le parti di propria competenza, ma ciò non sempre avviene a livello diversi da quello regionale." Zannier ha rivolto un plauso alla famiglia Bassani, a Massimo Bassani che ha saputo sviluppare il messaggio avviato dal padre Renzo, e a Jacopo, ora paladino del vigneto regionale all'estero e nominato nel 2020 'winemaker' dell'anno, per avere saputo mantenere un percorso virtuoso destreggiandosi tra le difficoltà dei diversi periodi storici attraversati e le problematiche che sono insite nel mondo rurale. "L'agricoltura del Friuli Venezia Giulia - ha detto Zannier - sconta infatti la mancanza di attività di trasformazione che consentano di rendere sostenibili le attività cardine del settore primario; un percorso che invece Isola Augusta ha saputo concretizzare, dotandosi di tutti gli elementi che debbono comporre una filiera sostenibile, offrendo così al territorio della Riviera friulana una realtà attrattiva capace di assicurare valore aggiunto e un'immagine qualificata all'intero territorio regionale". "Un esempio - ha concluso Zannier - che è uno stimolo per la Regione a proseguire nel settore primario nell'opera di sburocratizzazione del sistema, nel quale spesso politiche mirate e azioni efficaci si debbono scontrare con interpretazioni attuative non coerenti con le finalità predefinite". ARC/CM/gg


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