TERZIARIO: BOLZONELLO, VERSO CENTRO UNICO DI ASSISTENZA TECNICA

Trieste, 29 gen - La Giunta regionale intende istituire in Friuli Venezia Giulia un unico Centro di Assistenza Tecnica nel Terziario (CATT). Il tema è stato discusso nell'odierna riunione dell'Esecutivo che, su proposta del vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, ha approvato in tal senso un emendamento al disegno di legge (ddl), approvato a fine anno, che detta Disposizioni per il riordino e la semplificazione della normativa afferente il settore del Terziario e per l'incentivazione dello stesso.

Attualmente in regione operano otto Centri di Assistenza Tecnica alle imprese commerciali (CAT), svolgendo la loro attività per l'ammodernamento della rete distributiva a favore delle imprese del terziario.

"Un CATT unico rappresenta un elemento di forte razionalizzazione nell'ottica della riduzione dei contenitori per rendere più efficienti i contenuti, ovvero i servizi", ha spiegato Bolzonello, parlando di un "CATT FVG destinato a diventare l'interlocutore privilegiato della Amministrazione regionale, quindi unico strumento operativo titolato a essere beneficiario di finanziamenti regionali e a gestire linee contributive". Dunque "una semplificazione reale".

Anche se "naturalmente non vogliamo impedire il mantenimento di un qualunque CAT, nel caso qualche organizzazione di categoria degli operatori del Commercio, del Turismo e dei Servizi desideri farlo, purché abbia almeno 500 iscritti. Ma esso non potrà ricevere fondi pubblici", ha precisato il vicepresidente.

L'Esecutivo ha dato oggi il via libera anche a un altro emendamento al ddl sul Terziario. Prevede di portare l'incentivazione a favore della Cooperazione sociale nell'alveo delle competenze della sola direzione centrale delle Attività produttive (competenze ora in capo anche alla direzione Salute e Politiche sociali e alle Province, ormai in via di superamento).

Per Bolzonello si tratta di "una decisione epocale che, come da tempo richiesto dagli operatori del settore, porterà anche in questo campo ad avere un unico interlocutore, dando vigore al settore della Cooperazione sociale che è un autentico investimento nel Welfare".

ARC/PPD



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