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TIERE FURLANE: BOLZONELLO, RIVISTA PROMUOVE DIVERSITÀ FVG

Gorizia, 17 novembre - "Tiere Furlane è un prodotto editoriale di qualità, capace di rappresentare le diversità di questa terra che costituiscono lo strumento per non sentirsi omologati in un mondo globale e - ha evidenziato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attivita produttive Sergio Bolzonello, intervenendo a Gorizia nella sede della Fondazione Carigo alla presentazione del numero 25 della rivista edita dalla Regione - consentono di continuare a produrre e proporre le eccellenze del territorio".

L'ultimo Tiere Furlane è dedicato alle biodiversità, alle unicità che contraddistinguono la storia e alle tradizioni del territorio regionale. Un numero, il 25, che in questa occasione rappresenta quasi un simbolo perché la Fondazione Carigo, come ha ricordato il suo presidente Gianluigi Chiozza, si avvia a festeggiare il venticinquennale della istituzione.

"Tiere Furlane - ha quindi sottolineato Bolzonello - nel 2016 ha raggiunto non soltanto il suo pubblico tradizionale ma ha cominciato a interessare con successo anche i potenziali turisti e tutti i curiosi degli elementi che caratterizzano il nostro territorio. Questa rivista diviene pertanto uno strumento importante a disposizione delle nostre azioni promozionali d'ambito turistico".

"Negli ultimi anni - ha aggiunto il vicepresidente della Regione - abbiamo raccolto ottimi risultati in ambito turistico, con 700.000 presenze in più, partendo proprio da una rinnovata attenzione verso il nostro principale mercato, che è quello di lingua tedesca".

Il risultato raggiunto nei confronti dei turisti austriaci e tedeschi e il successo del numero in tedesco, ha precisato Bolzonello, hanno indotto la Regione a programmare per la fine del 2017 l'uscita di un nuovo numero di Tiere Furlane in lingua tedesca.

Nel corso della presentazione di ieri, come ha ricordato lo storico Stefano Cosma, Tiere Furlane ha raccolto l'eredità del giornale friulano Terra Friulana che veniva pubblicato nel 1960 e trattava delle tematiche del territorio delle province di Udine e del Friuli occidentale, non essendo allora ancora stata costituita la Provincia di Pordenone.

Questo numero, come ha ricordato Enos Costantini, direttore editoriale della rivista, dedica un ampio spazio ai parchi e ai giardini, incluso il giardino Viatori donato di recente alla Fondazione Carigo.

Tra gli altri argomenti affrontati in questo numero di Tiere Furlane, il fienagione in Val Cellina, il massiccio del Naruvint, tra il lago di Cavazzo e l'alto corso del Tagliamento, e le analogie tra le estati con caldo da record  a Udine e quelle registrate poco più di cento anni fa alla Torre Malignani.

E ancora le abitudini alimentari, sempre a Udine, nel Rinascimento, l'arrivo dell'acquedotto a Collina, piccola frazione carnica sperduta sui monti sopra Rigolato, e l'allevamento di ovini che in Friuli, fino al XX secolo, rappresentava l'attività zootecnica più diffusa.

ARC/CM/fc
 



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