TRIESTENEXT: PANARITI, TS SI CONFERMA CITTÀ DI SCIENZA E CONOSCENZA

Trieste, 15 set 2015 - Trieste Next è la conferma che Trieste è la città della scienza e della conoscenza. Capace di sviluppare sul e con il territorio percorsi virtuosi in cui aziende e istituzioni, centri di ricerca e innovazione, istruzione, università e formazione si relazionano per favorire la diffusione della conoscenza e contribuire alla creazione di posti di lavoro di qualità.

Lo ha detto questa mattina l'assessore regionale al Lavoro e all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia Loredana Panariti intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Salone europeo della ricerca scientifica, in programma nel capoluogo dal 25 al 27 settembre.

All'incontro con i giornalisti sono intervenuti il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il rettore dell'Università Maurizio Fermeglia, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, il direttore di Trieste Next Filiberto Zovico, insieme a rappresentanti di Area Science Park, SISSA Medialab, Confindustria Venezia Giulia, Solgar Italia Multinutrient e Trieste Trasporti.

Un evento, Trieste Next, che non solo racconta e celebra le eccellenze scientifiche di Trieste a livello internazionale, ma innesca infatti proficui dialoghi e relazioni tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa. Un rapporto quanto mai vivo, che in questa tre giorni si sviluppa attraverso 100 appuntamenti, 150 relatori nazionali e internazionali, con il contributo di 100 diversi partner.

Proprio dal ruolo della ricerca e dalle ricadute industriali che essa può generare muove il tema portante di questa edizione, BIOlogos, il futuro della vita, che percorre i nuovi scenari della biomedicina e delle biotecnologie.

"Credo - ha detto in proposito l'assessore Panariti - che da Trieste, attraverso questo Festival e con il lavoro delle sue due Università, del suo Parco scientifico, degli oltre 30 istituiti di ricerca e dei tantissimi studiosi che vi operano, si potrà dare una spinta positiva per sviluppare a Trieste e nell'intero Friuli Venezia Giulia un territorio nel quale coltivare la conoscenza e l'innovazione, valorizzandone le ricadute occupazionali e di crescita dell'intera comunità; una opportunità quindi utile anche nella riduzione delle diseguaglianze e per costruire una regione inclusiva e migliore".

ARC/PPD



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