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Turismo: Bini, Infopoint Cormons vetrina per tutto il Collio

Cormons, 8 apr - "Il nuovo Infopoint di Cormons sarà una vetrina per tutto il Collio e con la sua collocazione nel cuore del centro storico rappresenta una cartolina della città e delle bellezze di tutto il territorio".

Così l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato oggi la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione. L'infopoint sarà collocato negli spazi di un ex immobile commerciale, grazie ad una convenzione con il Comune di Cormons che ne ha preso in affitto i locali siti al piano terra di una palazzina all'angolo di piazza XXIV maggio, a pochi passi da palazzo Locatelli sede del municipio.

"La Regione è al fianco di un brand ricercato come il Collio. Per questo l'ufficio turistico che entrerà a far parte della rete degli infopoint di PromoTurismoFVG sarà una struttura moderna e innovativa dove prevarranno la relazione con il turista ed un approccio alla promo-commercializzazione diretta dei prodotti dell'area" ha confermato Bini.

La presentazione del progetto si è tenuta nel municipio cormonese alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, del direttore marketing di PromoTurismoFVG, Bruno Bertero, del presidente del Consorzio Collio, David Buzzinelli. Quanto ai tempi dell'inaugurazione del nuovo Infopoint si confida nella possibilità di aprire entro il 23 maggio, data di passaggio del Giro d'Italia maschile sulle strade dell'isontino e della cittadina. Gli allestimenti punteranno sulle due grandi vetrine affacciate sulla piazza e su una forte digitalizzazione, con il ricorso a grandi monitor per la proiezione di video e di postazioni interattive.

"Questa è l'occasione per sugellare il patto del Collio - ha detto Bini -, ovvero un accordo tra i dieci Comuni dell'area che finalmente uniscono le forze e lavorano insieme per promuovere il territorio".

L'assessore ha richiamato le potenzialità che il Friuli Venezia Giulia potrà esprimere nel comparto turistico alla ripresa post pandemia, quando i visitatori privilegeranno le mete considerate più sicure, salubri e meno affollate: "il comparto turistico regionale è tra quelli che ha maggiormente subito gli effetti della crisi, ma paradossalmente il cambio di abitudini che ne deriverà potrà vederci premiati, a patto di saper cambiare anche il modo di proporsi ai turisti con strutture ricettive più adeguate e con un offerta di prodotto di alta qualità" ha concluso Bini. ARC/SSA/ep



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