TURISMO: BOLZONELLO, FESTA A LAVARIANO CONIUGA SAPORI DI ECCELLENZA

Lavariano (UD), 12 novembre - "Un evento che rappresenta le qualità di un Friuli che funziona e che può vantare a pieno titolo grandi tradizioni e prodotti; prodotti che sono la fonte dei successi del nostro territorio, selezionato da riviste turistiche importanti, come per esempio Lonely Planet, e inserito tra le realtà del mondo da visitare". Con queste parole il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, insieme all'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali Cristiano Shaurli, ha inaugurato la ventunesima edizione della Festa L'oca e il vin novello a Lavariano di Mortegliano.

La manifestazione propone eccellenze tra i prodotti dell'agroalimentare del Friuli Venezia Giulia e trae lo spunto dalla prima stappatura del vino novello, nonché dalla tradizione locale. Secondo le antiche credenze, infatti, degustare le carni dell'oca nel periodo di San Martino porterebbe fortuna. "Il turismo del Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto Bolzonello - si fonda infatti anche sull'immagine e sulla qualità dei prodotti enologici della nostra terra, che hanno conquistato i degustatori di tutto il mondo. Prodotti che sono il frutto del lavoro della terra e delle grandi capacità di chi sa farla fruttare generando grandi produzioni, e ha saputo far crescere l'agricoltura e farla conoscere attraverso la qualità e la genuinità dei prodotti".

"Qualità e genuinità - ha concluso il vicepresidente - che si ritrovano anche nella rassegna di Lavariano; manifestazione che è ormai entrata a far parte degli appuntamenti della tradizione ed è significativa anche perché alla sua riuscita collabora l'intera comunità locale". La Festa L'oca e il vin novello, come ha ricordato Germano Pontoni, maestro degli chef  del Friuli Venezia Giulia, è nata oltre vent'anni fa dall'idea di Dante Bernardis, all'epoca noto ristoratore di Lavariano, ora trasferitosi nel Chianti chiamato a collaborare con un cuoco di fama internazionale, con l'intento di creare attorno a uno degli allevamenti tipici della zona, quello dell'oca, una manifestazione che potesse svilupparsi anche attraverso il nascente fenomeno del vino novello.

Un prodotto enologico da uve a bacca rossa, che viene realizzato con la tecnica della macerazione carbonica delle uve, mentre i vini tradizionali stanno ancora maturando nelle cantine. Il novello è un vino rosso, leggero, da consumare per la sua gradevolezza sposandolo ai cibi gustosi realizzati con le carni del grasso animale. Segue l'onda del successo ottenuto nel mondo dai viticoltori francesi della regione del Beaujolais, con il Beaujolais Nouveau.

L'iniziativa della Festa L'oca e il vin novello è stata raccolta e sviluppata negli anni da Naturalmente Lavariano, Associazione guidata da Carla Bernardis, che abbinando "qualità ed eccellenza", come ha commentato Bolzonello, ha saputo allestire una manifestazione atta a degustare cibi e prodotti tipici assieme al vino novello, e ad attirare un pubblico qualificato di gourmet  e degustatori, ma anche di appassionati dei sapori dei prodotti del Friuli Venezia Giulia, alimentando il turismo del gusto.

ARC/CM/EP



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