UNESCO: SERRACCHIANI, L'ACCORDO CON IL MIBACT VALORIZZA CIVIDALE

Trieste, 7 settembre - L'Accordo di valorizzazione per Palazzo de' Nordis, con il quale l'immobile viene assegnato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) al Comune di Cividale del Friuli (UD) per crearvi un centro visitatori e un polo espositivo di arte moderna e contemporanea, "è un Protocollo molto importante che s'inserisce nel quadro delle intese siglate per la valorizzazione di Cividale quale patrimonio Unesco e che dà risposte a un'attesa trentennale della città su un palazzo storico troppo a lungo rimasto inutilizzato".

Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che ha presenziato alla firma dell'Accordo di valorizzazione sottoscritto oggi a Roma dal sovrintendente del MiBACT Corrado Azzollini e dal sindaco di Cividale del Friuli Stefano Balloch, presenti anche il segretario generale e il capo di gabinetto del Ministero, Antonia Recchia e Giampaolo D'Andrea.

Il Protocollo, che estende la disponibilità d'uso dell'intero Palazzo de' Nordis al Comune, ha la finalità di realizzare, nei piani superiori dello stabile, un polo espositivo sull'arte moderna e contemporanea a partire dal nucleo costituito dalla donazione di 56 opere, comprendente quadri di Sisley, Matisse, Renoir, Toulose Lautrec, Vedova e De Pisis, acquisita dall'Amministrazione municipale nel 2014. Il Comune s'impegna anche a realizzare un centro visitatori sull'offerta culturale della città a beneficio dei turisti, dislocato al piano terra del Palazzo.

"La firma di oggi - ha osservato Serracchiani - è un esempio che va nella direzione promossa dal ministro Dario Franceschini di collaborazione tra istituzioni e privati per valorizzare beni che diversamente rimarrebbero nella non fruibilità dei nostri cittadini e rischierebbero di decadere". La presidente della Regione ha ricordato anche che per l'ufficio informazioni destinato ai visitatori sono già stanziati dal Ministero 150.000,00 euro.

Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti. "L'Accordo di oggi - così Torrenti - è il frutto di un lavoro tecnico svolto in sinergia tra la direzione centrale Cultura della Regione, il sindaco Balloch e gli uffici del Ministero e dimostra che le azioni a vantaggio della collettività possono essere più forti delle complessità burocratiche".

ARC/PPH/fc



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