Lunedì, 15 Luglio 2024
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Unità Italia: Callari, pace si sceglie e si costruisce ogni giorno

Monfalcone, 17 mar - "Oggi è certamente il giorno dell'Unità d'Italia, della Bandiera e dell'Inno di cui siamo orgogliosi, ma è soprattutto il giorno della Costituzione e in questa occasione è bene ricordarne un articolo in particolare, l'articolo 11, che meriterebbe una posizione di spicco accanto al primo della nostra Carta: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Papa Francesco ci ha ricordato ieri che la pace non cala dall'alto, ma si costruisce ogni giorno, con tanta fatica e voglia di diventarne strumento quotidiano". Lo ha affermato l'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, nel corso della cerimonia per la Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera svoltasi presso il monumento ai Caduti di via Fratelli Rosselli a Monfalcone alla presenza del sindaco Anna Maria Cisint, dei rappresentanti delle associazioni combattentische e d'arma e degli alunni delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado "G. Randaccio" e "E. Giacich". L'importanza della presenza dei ragazzi, che hanno apportato interventi personali nel corso della cerimonia iniziata con l'alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai Caduti da parte del sindaco e proseguita con l'intervento del parroco don Flavio Zanetti, è stata rimarcata dall'assessore. "Sono particolarmente colpito dalla profondità dei loro interventi e l'invito che rivolgo proprio ai ragazzi è che oggi dobbiamo celebrare il fatto che il nostro Paese ripudia la guerra nella maniera più assoluta: solo cercando la pace costantemente potremo costruire il Paese che si riconosce nel Tricolore. La Costituzione ci ricorda anche - ha aggiunto l'assessore - che siamo disponibili a rinunciare a parte della nostra sovranità se questo va nella direzione della costruzione dell'Europa dei popoli che crede nella democrazia e nella libertà per tutti". Callari, unendosi all'appello alla pace che ha rivolto il sindaco Cisint, ha rimarcato "la profonda angoscia e preoccupazione per i ragazzi che partono per combattere. All'approssimarsi del 2000 eravamo tutti preoccupati che succedesse qualcosa di grave, il baco del millennio incombeva, ma poi non successe nulla. Ci siamo forse illusi che cominciasse un'altra epoca e la storia del passato si chiudesse per sempre: non è così e stiamo assistendo con dolore a una guerra nel cuore dell'Europa. Nella storia abbiamo visto però sempre prevalere, alla fine, la pace: questo deve essere il nostro obiettivo quotidiano". ARC/EP/pph

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