UNIVERSITÀ: NEL 2016 7,5 MILIONI PER ATENEI E INFRASTRUTTURE RICERCA

Udine, 2 dicembre - Il Piano programmatico 2016-2018 di interventi per il sistema dell'Università e dell'Alta Ricerca, approvato oggi dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell'assessore competente Loredana Panariti, prevede complessivamente per il 2016 4,5 milioni di euro a favore dei tre Atenei (Università di Trieste, di Udine e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati / SISSA di Trieste) e 500.000,00 euro per i due Conservatori (Tartini di Trieste e Tomadini di Udine).

Di questi, una parte sono destinati a iniziative istituzionali (1,97 milioni); a progetti di ricerca e trasferimento tecnologico (750.000,00); a iniziative di innovazione organizzativa e gestionale (1,76 milioni); a orientamento universitario (20.000,00 euro). Di queste risorse, 250.000,00 euro sono destinati alle sedi decentrate di Pordenone e Gorizia (cumulative dei due Atenei).

A questo stanziamento di 4,5 milioni di euro si aggiungono le risorse destinate a infrastrutture di ricerca, pari complessivamente a 1.750.000,00 euro. Serviranno per potenziare in un'ottica di integrazione, a beneficio dell'intero sistema universitario del Friuli Venezia Giulia, il Laboratorio regionale di Meccatronica Avanzata (LAMA), gestito dall'Università di Udine (250.000,00 euro); l'infrastruttura High Performance Computing (HPC) della SISSA di Trieste, con incremento del potenziale di calcolo e della capacità di rete (1.000.000,00 euro); l'infrastruttura di Microscopia dell'Università degli Studi di Trieste (500.000,00 euro).

Per l'anno 2017 sono confermate le risorse 2016 (4,5 milioni per le Università di Trieste e di Udine e per la SISSA di Trieste) per la parte corrente e vengono aggiunte risorse per 500.000,00 euro a favore delle infrastrutture di ricerca.

"C'è grande soddisfazione perché la legge regionale sul finanziamento del sistema universitario (2/2011) arriva finalmente a compimento con il Regolamento e il programma triennale approvato oggi: l'obiettivo è aumentare l'attrattività e la qualità del nostro sistema, la possibilità di accedere anche a risorse extraregionali e il potenziamento delle infrastrutture di ricerca", spiega Panariti, aggiungendo che "si tratta di un percorso che comunque dopo il triennio potrà prevedere monitoraggi finalizzati a distribuire premialità in proporzione ai risultati ottenuti".

ARC/EP/ppd



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