Università: Rosolen, consentito rientro in residenze atenei per studio

Trieste, 13 giu - "Con l'ordinanza del governatore Fedriga saranno consentiti il rientro o la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari degli alloggi per motivate esigenze connesse al percorso di studio ma ogni movimento dovrà rispondere alle misure organizzative previste dall'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) per ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione nella fruizione degli alloggi". Lo rende noto l'assessore regionale all'Istruzione e Università Alessia Rosolen, specificando che "verranno presi accorgimenti specifici per le esigenze delle persone con disabilità".

"Allentiamo i vincoli - spiega Rosolen - che abbiamo dovuto applicare per consentire agli studenti con reali esigenze di rientrare nel proprio alloggio: saranno consentiti solo utilizzi individuali degli spazi e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e delle normative. Complessivamente, saremo in grado di accogliere, già dalla prossima settimana, un centinaio di ragazzi nelle strutture del campus universitario di Trieste e di Udine". Le decisioni sono state concordate, nei giorni scorsi, dalla direzione dell'Ardiss e dai rappresentanti degli studenti.

"La Regione, tramite l'Ardiss, ha previsto - ricorda Rosolen - una serie di interventi straordinari di supporto agli studenti universitari e alle loro famiglie: oltre un milione e mezzo di euro per riconoscere ai ragazzi dei bonus come parziale o totale ristoro di attività non godute e di quelle che non sono state realmente effettuate per cause di forza maggiore, borse di studio rideterminate e arricchite alla luce dei servizi non fruiti a causa dell'emergenza Covid-19, pasti gratuiti e il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di generi alimentari nei mesi della sospensione delle attività didattiche per gli studenti rimasti negli alloggi Ardiss". ARC/Com/ep



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