Lunedì, 20 Settembre 2021
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UTI: SERRACCHIANI/PANONTIN INCONTRANO SINDACI BASSA FRIULANA

Latisana, 12 aprile - "Quella della Bassa Friulana Occidentale è un'Unione Territoriale Intercomunale (UTI) pronta a partire, con sindaci molto determinati e che potranno, all'interno del Tavolo tecnico che è fissato per ciascuna UTI, confrontarsi e sciogliere tutti gli ulteriori nodi che dovessero permanere".

Lo ha commentato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al termine dell'incontro che ha avuto - assieme all'assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin e al presidente della V Commissione consiliare Vincenzo Martines - con i sindaci della costituenda UTI Bassa Friulana Occidentale.

L'incontro di oggi, che si è tenuto nel Municipio di Latisana, è l'ultimo del ciclo di confronti sul territorio, aperti ai sindaci e ai consiglieri regionali - oggi era presente Pietro Paviotti - per illustrare linee guida, tempistica e novità in merito all'applicazione della Riforma delle autonomie locali.

Della UTI Bassa Friulana Occidentale fanno parte Latisana, Lignano, San Giorgio di Nogaro, Carlino, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor e Ronchis e Latisana. Quattro sono i Comuni che hanno fatto ricorso: Palazzolo, Pocenia, Porpetto e Rivignano Teor.

"Abbiamo concluso il giro degli incontri e quest'ultimo è stato, come tutti gli altri che abbiamo fatto, assolutamente proficuo: ci siamo scambiati opinioni su alcune criticità, in particolare con i sindaci che non sono sostanzialmente d'accordo sulla Riforma", ha spiegato Serracchiani, aggiungendo che "siamo oggettivamente vicini a risolvere tanti dei problemi che sono stati sollevati".

"Spiegando di più e meglio la Riforma, credo che stiamo scoprendo insieme ai sindaci che alcuni dubbi e alcune criticità erano infondate, perché la Riforma si è saputa riadattare a quelle che sono state le esigenze espresse del territorio", ha aggiunto la presidente.

Serracchiani ha ricordato che "manca una manciata di giorni al 15 aprile, data in cui si costituiranno ex lege  le UTI tra i Comuni che hanno approvato lo statuto, mentre sulla definizione delle funzioni "ci confronteremo da qui fino a luglio e, in base alle possibilità di ciascuna UTI, sarete voi sindaci a decidere con quali funzioni partire", ha ribadito la presidente.

È stato ricordato che il Tavolo politico, allargato alle rappresentanze di ANCI e UNCEM e aperto a tutti sindaci ricorrenti, sta discutendo la proposta avanzata dall'ANCI stessa.

"È opportuno trovare una mediazione e con chi dimostrerà questa volontà c'è tutta la disponibilità della Regione. Diversamente, se le considerazioni sono altre e più prettamente politiche, sarà difficile trovare un punto di mediazione", ha affermato Serracchiani, puntualizzando che mentre sul tema delle funzioni "c'è la massima flessibilità, sul fondo di perequazione un ragionamento è di certo aperto sulla tempistica, ma sarà molto difficile che si vada verso l'azzeramento della cosiddetta leva finanziaria".

Per quanto riguarda gli impegni politici, Serracchiani ha espresso chiaramente che l'Amministrazione regionale da qui al 26 maggio - data in cui il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Friuli Venezia Giulia ha fissato l'udienza straordinaria per entrare nel merito del ricorso delle Amministrazioni che contestano la Riforma - non farà norme o atti amministrativi, perché qualunque di essi avrebbe come conseguenza lo spostamento dell'udienza. "Noi vorremmo avere al più presto la sentenza, sia in un senso che nell'altro. Sospensioni ulteriori credo non giovino ad alcuno", ha commentato Serracchiani.

In merito "posso anticipare che prenderemo impegni politici chiari, definendo dove sarà possibile arrivare per raggiungere un punto di mediazione, ma ribadisco che gli atti conseguenti saranno presi dopo il 26 maggio", ha concluso la presidente.

ARC/EP/ppd
 



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