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Domenica, 16 Giugno 2024
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VIABILITÀ: PASSO MONTE CROCE CARNICO, PROTOCOLLO CON ANAS E CARINZIA

Trieste, 9 aprile - "Con un Accordo innovativo, basato sulla collaborazione tra Enti, diamo un senso concreto al ruolo di regia che la nostra Regione può svolgere nell'ambito dell'area transfrontaliera dell'Alpe Adria a beneficio di un miglior collegamento stradale tra Italia e Austria". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro commenta il via libera della Giunta regionale alla stipula di un Protocollo d'intesa tra direzione centrale Infrastrutture e Territorio della Regione, Compartimento ANAS FVG e Land Carinzia.

Il Protocollo assegna alla Regione il ruolo di coordinatore di un Tavolo tecnico che dovrà redigere uno studio di fattibilità per la riqualificazione della strada statale 52 bis Carnica e dovrà delineare soluzioni per la galleria di Passo Monte Croce Carnico, che collega la statale oltreconfine, alla Bundesstraße 110.

Sul tratto italiano la statale si sviluppa per circa 38 chilometri e ha un ruolo di primaria importanza nella mobilità dell'area montana e in relazione al traffico turistico e commerciale, costituendo un importante collegamento tra la Valle del Gail, il Friuli Venezia Giulia e l'Italia.

"La strada statale fino al confine di Stato è un'arteria strategica di collegamento tra Italia e Austria" conferma Santoro, rilevando che "tuttavia questa strada presenta caratteristiche tipiche di una strada di montagna e lungo il versante italiano oltre ad avere un andamento tortuoso, è caratterizzata da una carreggiata di dimensioni ridotte, curve strette e pendenze, pericolose soprattutto nel periodo invernale, tanto che spesso si sono verificate interruzioni dei collegamenti transfrontalieri, in particolare per i mezzi pesanti".

Su input dell'ANAS e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT), la Regione ha promosso una serie d'incontri con Carinzia e ANAS Compartimento FVG, che ha portato alla definizione del Protocollo.

"La Regione - prosegue Santoro - si impegna a sovrintendere le attività progettuali e a fornire ad ANAS, responsabile dello studio sul tratto italiano, tutti i progetti e gli studi esistenti sviluppati dagli Enti locali negli anni. S'impegna, con il MIT, a reperire le risorse eventualmente necessarie per la realizzazione anche per lotti di intervento".

Lo studio consentirà di valutare se e quali siano le possibilità di una riqualificazione coerente e organica della statale 52 bis a cavallo del confine e di valutare, eventualmente, la migliore opzione possibile. La Regione ha quindi il ruolo di evidenziare le alternative maggiormente compatibili con il territorio e le sue esigenze.

ARC/com



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