Martedì, 22 Giugno 2021
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Vini: due giorni per promuovere rossi autoctoni Fvg a esperti mondiali

Udine, 17 novembre - Replica l'esperienza di Vine&Wine Rossi Nativi, un fine settimana dedicato alla promozione dei rossi autoctoni del Friuli Venezia Giulia a una selezionata platea di sommelier, importatori, giornalisti e critici internazionali.

La seconda edizione, organizzata da Ersa-Agenzia regionale per lo sviluppo rurale in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg e il festival piemontese Collisioni, si terrà domani e domenica 19 novembre nel castello Canussio di Cividale del Friuli.

A guidare gli ospiti da tutto il mondo alla scoperta dei rossi autoctoni - Refosco dal peduncolo rosso, Pignolo, Schioppettino e Schioppettino di Prepotto, Refosco di Faedis, ma anche Terrano e Tazzelenghe - sarà Ian D'Agata, direttore del Progetto vino del festival di Barolo nelle Langhe e senior editor di "Vinous".

D'Agata ha spiegato oggi nel corso della presentazione nella sede della Regione come si svolgerà ogni sessione che vedrà protagonista uno specifico vitigno, con una introduzione al legame con il territorio, a cui seguirà un focus sulle tecniche di produzione e sulla degustazione di ogni etichetta.

I produttori avranno la possibilità di far conoscere la qualità degli autoctoni friulani, ma anche di accompagnare gli esperti alla scoperta dei territori della tradizione e della cultura del Friuli Venezia Giulia: sono previsti tour e cene a tema, organizzate grazie alla collaborazione di PromoTurismoFVG, dell'associazione Schioppettino di Prepotto e Refosco di Faedis.

"Sono fiero di dare il mio contributo a questa bellissima manifestazione insieme allo staff di Collisioni", ha detto D'Agata, evidenziando come "questo genere di iniziative sono quelle davvero importanti per chi, come me, ha a cuore il futuro del nostro vino nel mondo".

Molto accurata la selezione degli ospiti. "Non solo giornalisti ovviamente, ma anche capi sommelier di catene di ristoranti stellati e alberghi, importatori, collezionisti, opinion leader capaci di influenzare il mercato di un singolo Paese: invitarli in Italia, associare un vino a un paesaggio, a un'emozione gastronomica o all'incontro con i produttori, è di vitale importanza per infondere in questi esperti la passione che a loro volta trasmetteranno al consumatore. Soltanto così potranno suggerire un vino italiano, e non un vino francese o spagnolo. Se questo lavoro verrà fatto in modo continuativo, creando una consuetudine tra gli esperti più quotati a livello internazionale e un territorio, faremo davvero la differenza", ha spiegato D'Agata.

Ad accompagnare le due giornate didattiche non mancheranno naturalmente i bianchi della regione, protagonisti durante i pranzi, ad indicare come il Friuli Venezia Giulia sia un unico grande sistema enogastronomico, da apprezzare proprio nella sua complessità e completezza.

Vine&Wine Rossi Nativi è un evento che si pone in continuità con la collaborazione instaurata già da anni tra Ersa e Collisioni Festival, che prevede i vini friulani ospiti a Barolo durante il festival di luglio.

"Con Ian D'Agata, grande estimatore e conoscitore dei nostri vini, e con Filippo Tarrico, con cui collaboriamo da anni per Collisioni a Barolo, abbiamo condiviso un pensiero prima che un progetto: la valorizzazione della biodiversità dei nostri vitigni autoctoni e, più in generale, di ciò che ci rende unici e inimitabili", ha commentato in merito l'assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, che oggi non era presente alla conferenza stampa proprio perchè impegnato a New York negli eventi di promozione delle eccellenze enogastronomiche negli Stati Uniti.

"Abbiamo scelto di far conoscere ad una selezionatissima platea internazionale i nostri rossi autoctoni, sapendo che collegandoci fortemente con il territorio gli ospiti avranno l'occasione di conoscere anche i nostri grandi vini bianchi: unicità, qualità, legame con il territorio ed allo stesso tempo promozione e apertura al mondo sono la sintesi di questa iniziativa", ha spiegato Shaurli.

Una collaborazione che va dunque definendosi sempre più con l'individuazione di un obiettivo comune: quello di valorizzare le varietà autoctone e le specialità regionali, invitando professionisti da tutto il mondo proprio nei luoghi in cui queste sono nate, immergendoli nei luoghi e nella storia del Friuli Venezia Giulia.

"La nostra idea - ha commentato Marco Tullio Petrangelo, direttore Generale PromoTurismoFvg - è quella di fare diventare Vine&Wine un appuntamento fisso, che si ripeta ogni anno, continuando a valorizzare le ricchezze anche enologiche della nostra regione".

Proprio in quest'ottica, l'edizione di quest'anno presenta un'importante novità: nei giorni successivi al week-end, un piccolo gruppo di ospiti sarà invitato a proseguire l'esperienza con un tour alla scoperta dei territori vinicoli del Friuli, dove avranno modo di visitare le aziende e di confrontarsi in modo ancor più diretto con i luoghi di produzione, tra passeggiate nelle vigne e assaggio di piatti tipici, per apprezzare questa regione in tutta la sua varietà.

Alla presentazione sono inoltre intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consorzio delle Doc-Fvg, Pietro Biscontin, che ha ringraziato la Regione per l'attenzione nei confronti delle esigenze dei produttori regionali, la presidente dell'associazione Refosco di Faedis, Flavia Di Gaspero, il presidente dell'associazione Schioppettino di Prepotto, Michele Pavan, Corrado Canussio per la Fondazione Niccolò Canussio di Cividale e il direttore artistico del festival Collisioni, Filippo Tarrico. ARC/Com/EP



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