Lunedì, 17 Maggio 2021
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Vinitaly: Serracchiani, Doc delle Venezie grande opportunità

Verona, 10 aprile - "Un lavoro straordinario atteso da tempo e raggiunto grazie alla sinergia fra istituzioni. Ora tocca ai produttori cogliere la grande opportunità".

Questo il commento espresso a Vinitaly dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, in occasione dell'evento di presentazione, nello stand del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali(Mipaaf), della nuova Doc Pinot Grigio delle Venezie che riunisce in un Consorzio interregionale il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trento.

È stato suggellato un accordo reso possibile, secondo la presidente, anche grazie alla collaborazione degli assessori delle tre Regioni che hanno creduto e portato avanti il progetto e al ministero "che - ha sottolineato - ci ha seguito con attenzione".

"Ci siamo messi insieme superando i confini geografici, le idee, le contrapposizioni con un progetto che è quello di creare economia, occupazione, visibilità e promozione del nostro territorio" ha rimarcato Serracchiani.

"Mettere insieme tanti soggetti - ha osservato - non è semplice ma ce l'abbiamo fatta e stiamo dando del nostro Paese l'immagine migliore".

"Una bella pagina di lavoro e di collaborazione" l'ha definita anche l'assessore regionale alle Risorse Agricole, Cristiano Shaurli, evidenziando che si tratta di "un risultato di cui siamo orgogliosi, il cui merito principale è dei vignaioli e della filiera vitivinicola che ha privilegiato la qualità rispetto alla quantità, optando per elevare tutta la propria produzione di Pinot grigio da Igt a Doc. Queste scelte - ha fatto notare Shaurli - stanno ponendo il nostro territorio all'attenzione di tutto il comparto nazionale ed internazionale"

"Questa avventura assieme - ha sottolineato Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento - è un gioco di squadra che si basa su un prodotto già affermato che vogliamo consolidare per sviluppare nuovi mercati e potenzialità di business. L'obiettivo è fare sinergia. Se lavoreremo bene nelle fasi iniziali di questo consorzio, sarà un'opportunità importante per i nostri produttori".

"Oggi - ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia - lanciamo una sfida identitaria, nella quale ognuno dei protagonisti ha saputo rinunciare a un po' della sua per far nascere un Consorzio al quale le istituzioni consegnano una Ferrari chiavi in mano e con il pieno di benzina, ora bisogna saperla guidare. Dobbiamo andare uniti sui mercati e puntare alla qualità e a un prezzo adeguato, remunerativo, non solo a produrre di più".

Svelata nell'occasione anche l'etichetta della nuova Doc Pinot grigio delle Venezie, simbolicamente firmata da Serracchiani, Zaia e Rossi, dal presidente del nuovo consorzio, Albino Armani, dagli assessori di Veneto, Fvg e Provincia Trento e dal sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, che ha evidenziato la sinergia virtuosa fra le tre istituzioni e l'impegno del ministero che si è messo al servizio di un progetto con un grande obiettivo.

Complessivamente i vigneti della nuova DOC valgono un potenziale produttivo di oltre 24.000 ettari: 13.400 ettari in Veneto, 8.000 in Friuli Venezia Giulia e 3.000 nella provincia di Trento. Il Pinot Grigio è la quarta varietà di uva coltivata in Italia con una crescita negli ultimi cinque anni pari al 144 per cento e il mercato internazionale come principale punto di riferimento.

"Il percorso portato a termine è un'esperienza unica nel suo genere - ha concluso Shaurli - perché trova una sintesi nell'obiettivo comune di innalzare complessivamente qualità e tracciabilità del Pinot Grigio, offre un'opportunità in più per il comparto, tutela i nostri vitigni autoctoni a partire dalla Ribolla Gialla e, per l'ennesima volta, pone il Friuli Venezia Giulia ed il Nordest al centro dell'attenzione e dell'innovazione nella viticoltura nazionale e non solo". ARC/LP/fc
 



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