VINO FVG: SHAURLI, BENE ECCELLENZE MA SERVE QUALITÀ COMPLESSIVA

Merlana (Trivignano Udinese), 21 nov - "Qualità legata non solo a singoli esempi nel comparto vitivinicolo ma che si inserisca in una dimensione sistemica perché la nostra regione deve essere identificata interamente come un elemento qualitativamente alto". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del Friul Venezia Giulia Cristiano Shaurli intervenendo al dibattito I vini del Friuli Venezia Giulia, quale futuro?, organizzato nell'ambito dell'evento Mille ottimi motivi per esserci dell'Associazione Italiana Sommelier (AIS) del FVG.

Per Shaurli la vitivinicoltura è collegata a un sistema più ampio "alla dimensione turistica, del paesaggio, alla percezione che il cittadino ha quando visita questa regione. Le scelte che si compiono - ha precisato - sono dedicate al settore vitivinicolo ma hanno riflessi importanti su altri comparti economici che vanno oltre il settore in senso stretto".

Ha poi dato conto di come in anni di crisi il Friuli Venezia Giulia abbia ampliato la superficie vitata "da meno di 20.000 ettari a quasi 24.000 ettari che rappresenta una delle crescite più importanti a livello nazionale e abbiamo l'80 per cento di superficie a Denominazione di Origine Controllata (DOC) quando la media italiana è del 49 per cento" evidenziando le scelte fatte di riconoscibilità di prodotto e di qualità anche con la consapevolezza che il cittadino ha maturato sempre più una cultura dell'enologia, dell'enogastronomia che vuole informazioni e tracciabilità del prodotto.

E a un'esplicita domanda sul futuro, Shaurli ha risposto spiegando come "fare in modo che questa percezione di qualità della nostra regione, anche in un contesto globale, non sia legata solo ad alcuni eccezionali esempi ma sia una dimensione sistemica, la nostra regione deve essere identificata interamente come un elemento qualitativamente alto".

Ha poi affrontato il tema delle sfide, una fra tutte quella della riconoscibilità e come la DOC Friuli "possa essere uno straordinario momento di unità e di capacità, di presentarsi uniti in un mercato internazionale. Un mercato - ha proseguito - impossibile da affrontare per aziende molto piccole e dove serve quindi la capacità di mettere a regime un intero sistema per promuoverci al meglio".

L'assessore ha ricordato infine gli investimenti in formazione "grazie ai nostri istituti tecnici agrari e alle nostre Università che formano competenze, abbiamo anche una grande capacità tecnica all'interno del comparto".

ARC/LP



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