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Violenza sulle donne: Panariti, Regione Fvg sostiene sensibilizzazione

Sagrado, 25 novembre - "La Regione, come era già stato sperimentato con successo nel 2016, ha voluto sostenere in modo capillare le iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne in tutto il territorio regionale. Questo perché la dimensione territoriale e il rapporto stretto che le amministrazioni locali hanno con i loro territori sono il veicolo e l'occasione più forte per dare modo all'intera cittadinanza di riflettere, argomentare, diffondere, attraverso non solo il dialogo ma anche l'arte, la storia o la letteratura, proprio quella cultura del rispetto tra i sessi e dell'identità delle persone, che oggi chiede a gran voce, con i fatti di cronaca, di essere costantemente difesa".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Pari opportunità, Loredana Panariti, intervenendo a Sagrado, in occasione degli eventi per celebrare la Giornata internazionale per la eliminazione della violenza contro le donne, che cade oggi, il 25 novembre, all'incontro organizzato dal Comune e dall'associazione Da donna a donna, con il sostegno della Regione, e svoltosi al Centro civico.

"Non solo - ha aggiunto Panariti venendo allo specifico con un esempio concreto - la Regione, con il progetto Matelda dedicato al tema della conciliazione tra impegni lavorativi e responsabilità di cura dei propri figli, e pensato proprio per le donne che escono da percorsi di violenza, nel 2017 ha erogato contributi a 101 donne per l'acquisto di servizi di baby sitting, per un ammontare complessivo di 245 mila euro".

Panariti, che ha tenuto l'intervento introduttivo all'incontro, ha ricordato che -"la violenza alle donne va perseguita senza se e senza ma, e fa parte di un retaggio di disparità da rimuovere".

E ha poi richiamato le azioni e le iniziative attraverso le quali la Regione sostiene progetti diretti a diffondere la cultura del rispetto tra i sessi, e a promuovere la partecipazione paritaria delle donne e degli uomini in tutti gli ambiti della vita economica e sociale.

Come altri progetti definiti dalla Regione 'iniziative speciali', ha aggiunto Panariti, anche le giornate organizzate dal Comune di Sagrado sul tema della violenza contro le donne mirano a un equilibrio delle opportunità e delle libertà di ciascuno e di ciascuna.

Perseguono questi obiettivi attraverso la valorizzazione delle differenze, e il contrasto agli stereotipi di genere, che sviliscono i principi dell'universalità dell'esercizio dei diritti e del rispetto delle identità.

Quali soggetti attuatori del disegno di promozione di una nuova cultura contro la violenza e del rispetto tra i sessi, la Regione ha infatti individuato i Comuni, perché più vicini ai cittadini, assieme alle associazioni femminili, come Da donna a donna, che gestiscono i Centri antiviolenza e le Case rifugio.

I Centri antiviolenza, ha ricordato Panariti, sono una realtà consolidata che la Regione riconosce e sostiene sulla base della propria normativa, la legge n.17 del 16 agosto del 2000.

Mentre al contrasto della violenza sulle donne, la Regione stanzia nell'ambito di tale normativa circa 840 mila euro l'anno. A questa somma, ha proseguito l'assessore, si sono aggiunte risorse derivanti dal riparto di un Fondo nazionale appositamente costituito.

Mentre, a livello nazionale, è stata conclusa in questi giorni la predisposizione del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020. Che ribadisce principi essenziali nella convivenza e dell'uguaglianza in seno alla famiglia e alla comunità, e si occupa della prevenzione. Valorizzando la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, ed evidenziando il ruolo dell'istruzione e della formazione nella costruzione di una società più coesa e rispettosa dei diritti e dei doveri di ciascuno.

Piano, dal quale, come ha sottolineato Panariti, emerge con evidenza come le azioni poste in essere dalla nostra Regione siano perfettamente conformi al percorso individuato a livello nazionale.

In particolare sulla prevenzione, la nostra Regione si è impegnata molto in questi anni con il mondo delle associazioni di volontariato e di utilità sociale, promuovendo progetti di educazione al rispetto a tutti i livelli e in tutti gli ambiti.

Ma, importante, ha concluso l'assessore, è il sostegno all'autonomia economica e finanziaria delle donne, perché è il lavoro il primo elemento di affrancamento da dipendenze e ricatti anche affettivi. ARC/CM



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