Venerdì, 18 Giugno 2021
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VITIVINICOLTURA: SHAURLI, IDENTIFICARE LA PRODUZIONE CON IL TERRITORIO

Trieste, 17 luglio - "Identificare fortemente la produzione vitivinicola con il territorio e favorire una collaborazione fra le Regioni italiane per far conoscere i prodotti all'estero. Regioni che non si devono guardare in modo antagonista, ma promuoversi insieme nel mondo".

Queste le parole dell'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli, che oggi a Barolo (Cuneo) ha partecipato a due appuntamenti all'interno di Collisioni Festival.

La prima parte del programma ha visto protagonisti dieci produttori della regione che hanno presentato due etichette ciascuno, sottoponendo i vini alla degustazione di un'autorevole platea internazionale di sommelier, ristoratori e giornalisti specializzati. Fra questi, il fondatore di Vinous Antonio Galloni, il sommelier  dell'anno 2016 del Regno Unito Terry Kandylis e l'inviato del giornale francese Le Figaro Bernard Burtschy.

"Un parterre  importante - ha affermato l'assessore Shaurli -, che ha riconosciuto la qualità dei nostri vini e che allo stesso tempo ha condiviso l'idea di una maggiore identificazione delle etichette con il territorio".

Durante la degustazione gli esperti inoltre hanno anche indicato nella diversificazione dei prodotti, da uno stesso vitigno, una delle possibili strategie per entrare con successo nei mercati internazionali.

Il secondo evento del Festival a cui ha preso parte l'assessore Shaurli è stato l'incontro con l'assessore all'Agricolura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero. Presente sul palco anche Adriano Gigante, vicepresidente del Consorzio regionale delle Doc del Friuli Venezia Giulia.

Nel corso del dibattito è emersa l'opinione comune in base alla quale "non può essere l'agricoltura massificante il futuro dei nostri territori", in quanto "l'obiettivo - ha spiegato l'assessore Shaurli - deve essere invece quello di valorizzare i prodotti locali e difendere le specificità, per poi proporle ai mercati internazionali".

Una volontà comune quella tra Friuli Venezia Giulia e Piemonte che potrebbe essere l'embrione di un ponte che unisce anche altre Regioni. "Tutte legittimamente orgogliose delle loro peculiarità - ha ribadito l'assessore Shaurli -, ma che allo stesso tempo dovrebbero anche essere pronte a sostenersi".

Durante il dialogo il pubblico ha avuto modo di assaggiare specialità piemontesi e del Friuli Venezia Giulia: San Daniele, Montasio e Friulano da una parte e prosciutto di Cuneo, formaggio Castelmagno e vino Grignolino dall'altra.

ARC/GG/RM
 



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