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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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1.200 Pagine per il "Catasto" degli Impianti Sportivi in Fvg per Programmare i Finanziamenti

Un "catasto" innovativo degli impianti sportivi in Friuli Venezia Giulia, come base per programmare la domanda e l'offerta in un settore che assume una sempre maggiore rilevanza sociale. È questo l'obiettivo dello studio "Indagine dinamica del...

Un "catasto" innovativo degli impianti sportivi in Friuli Venezia Giulia, come base per programmare la domanda e l'offerta in un settore che assume una sempre maggiore rilevanza sociale.
È questo l'obiettivo dello studio "Indagine dinamica del sistema sportivo regionale", che la Regione ha commissionato a una società di consulenza con il coordinamento del Comitato provinciale del Coni di Gorizia. Lo studio, riassunto in quattro volumi per oltre 1.200 pagine complessive, è stato presentato ieri a Gorizia dall'assessore regionale allo Sport Elio De Anna assieme al presidente provinciale del Coni, e consigliere regionale, Giorgio Brandolin, presenti gli autori della società di consulenza "Costruire in project" di Modena.

L'indagine sugli impianti, ha annunciato l'assessore De Anna, sarà illustrata e approfondita in un grande convegno al quale saranno invitati tutti i soggetti interessati in Friuli Venezia Giulia, a partire naturalmente dalle società sportive e dagli Enti locali.

Numerose le novità dello studio, come hanno sottolineato sia De Anna e Brandolin che gli autori. Indagine "dinamica" vuol dire che le informazioni sugli impianti sono abbinate e incrociate, utilizzando modelli matematici, a quelle del loro effettivo utilizzo e a quelle sugli iscritti e sui praticanti, attingendo alla banche dati dell'Istat e del Coni.

I risultati sono proposti su base regionale e provinciale ma anche disaggregati, ed è questa la seconda novità, per ciascuno dei 17 Distretti sanitari del Friuli Venezia Giulia, considerati come "aree di programmazione sportiva di secondo livello", legando strettamente quindi la pratica sportiva alla salute.

"Se vogliamo promuovere lo sport - ha detto De Anna - dobbiamo avere impianti a norma e confortevoli, ma dobbiamo anche farli conoscere meglio e rispondere alle esigenze di gestione, di fruibilità e di utilizzo a servizio del pubblico.

In questo senso, la programmazione è fondamentale".

Lo studio è suddiviso in quattro parti: Il movimento sportivo, Gli impianti sportivi, Linee guida tecniche, Linee guida politiche.

Nel quadro di una pianificazione urbanistica sportiva, nello studio si propone di suddividere gli impianti, all'interno di ciascun Distretto sanitario, in tre categorie: gli impianti per il movimento (o poli educativi per la salute), quelli per il gioco e quelli per lo sport concepito come spettacolo.

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