Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Camber (FI): "Da rivedere i criteri di assegnazione Ater"

Secondo il consigliere regionale "bisogna impedire abusi, dichiarazioni mendaci e autocertificazioni "facili" affinché chi è meritevole di tutela non venga scavalcato nelle graduatorie"

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Chi partecipa al bando ATER ed è residente da molto tempo sul territorio dev’essere tutelato, per farlo bisogna rivedere la normativa che disciplina i criteri di assegnazione degli alloggi, innalzando il periodo minimo di residenza richiesto, attualmente di soli due anni. Le parole sono del consigliere regionale di Forza Italia Piero Camber.

Il commento

"Bisogna impedire abusi, dichiarazioni mendaci e autocertificazioni "facili" affinché chi è meritevole di tutela non venga scavalcato nelle graduatorie - prosegue Camber - come nei casi di convivenze e ricongiungimenti familiari, spesso fittizi e invece premiati dalla normativa attuale. Muovendosi in questa direzione è fondamentale che, nel rispetto della privacy, venga predisposta una rete informatica tra tutti gli enti che si occupano di emergenza sociale, iniziando dall'anagrafe comunale". 

L'analisi reale

Secondo Camber si potrebbero "incrociare i dati in modo da poter rispondere al meglio alle reali, veritiere, richieste di aiuto. Una simile banca dati potrebbe divenire un esemplare strumento per procedere a controlli periodici, puntuali e sistematici, nonché a sopralluoghi, ad opera di un nucleo di verifica da istituire presso l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale".

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