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Dipiazza: «Grazie alla Serracchiani, Province escono dalla "porta" e rientrano dalla finestra»

Le dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza sulla modifica dello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia che mal si accorda, a suo avviso, con la riforma degli Enti Locali «voluta dalla presidente della Regione» Debora Serracchiani

Il sindaco Roberto Dipiazza sulla modifica dello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia approvata alla Camera dei deputati lo scorso 19 luglio. Modifica che prevede la definitiva abrogazione delle quattro province regionali e la possibilità di creazione delle c.d. "città metropolitane":

Roberto Dipiazza: «La modifica allo Statuto di Autonomia del Friuli Venezia Giulia che comporta anche l’abolizione delle Province, è sicuramente un voto storico e rilevante. Non si può sottacere, comunque, che se le Province escono dallo Statuto al termine di un iter complesso, le stesse rientrano dalla finestra grazie alla dannosa e discussa riforma degli Enti Locali voluta dalla presidente della Regione».

Continua ancora il sindaco di Trieste: «Con la cancellazione delle Province una riorganizzazione opportuna ed efficace delle competenze, nell’interesse dei cittadini e nel quadro di una razionalizzazione delle risorse, si sarebbe potuta realizzare assegnando la gestione delle strade all’Anas, le scuole alle città capoluogo di Regione, la Motorizzazione sarebbe potuta passare allo Stato o mantenuta dalla Regione a cui sarebbe potuta andare anche la gestione delle posizione attive rappresentate dagli immobili e le passività rappresentate dai mutui».

Infine concludendo: «La riforma degli Enti Locali della Giunta Fvg? non solo ha annullato questa modifica statutaria che cancella le Province, ma con le nuove 18 “UTI-Province” il rischio è di ingolfare la macchina amministrativa con i conseguenti aumenti dei costi per i cittadini. Un vero capolavoro…»

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