Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Accoglienza, Schiavone (Ics): «"Macchina del fango" della Lega: a Trieste tasso di riconoscimento elevatissimo»

Il presidente del Consorzio di solidarietà replica a Radames Razza (vicesegretario provinciale della Lega Nord): «A Trieste richiedenti dall'Afghanistan (95-97% di riconoscimento), iracheni (80% di riconoscimento), pakistani (58% di riconoscimento)»

«Non è mio interesse replicare alle bizzarre affermazioni del vicepresidente locale della Lega Nord bensì quello, più utile, di fornire ai lettori elementi utili di conoscenza a farsi una propria consapevole rappresentazione della realtà».

Gianfranco Schiavone, presidnete dell'Ics riporta alcuni dati sui riconoscimenti dello status di richiedente asilo: «Secondo i più recenti dati forniti dal Ministero dell'Interno (ottobre 2016) i tassi di riconoscimento delle domande di protezione in Italia, in sede amministrativa, si attestavano attorno al 43% (di conseguenza i dinieghi al 57%) con una indubbia diminuzione del tasso di riconoscimenti rispetto agli anni precedenti (a fine 2014 i dinieghi erano solo al 38%). Per giungere a una piena valutazione a questi dati andrebbero aggiunti gli esiti dei ricorsi che purtroppo non sono disponibili perché non elaborati statisticamente. Da diversi monitoraggi si può ritenere che a seguito del contenzioso in sede giurisdizionale il tasso di riconoscimento finale delle domande di protezione si attesti in una forbice compresa tra il 60 e il 65%. Il dato finale ovviamente contiene situazioni diversissime tra loro, andando da un tasso di accoglimento prossimo al 100% per le domande presentate da cittadini siriani a un tasso inferiore al 20% per cittadini senegalesi o kosovari. Nel caso delle tre principali nazionalità di richiedenti presenti a Trieste i tassi di riconoscimento sono elevatissimi già in prima istanza (quindi prescindendo dai ricorsi); per i richiedenti dall'Afghanistan si attesta addirittura alla totalità (95-97%) per i cittadini iracheni attorno all'80%, per i cittadini pakistani attorno al 58% (con alta variabilità rispetto alle aree di provenienza interne al Paese)».

«Anche tenendo conto che la lettura e l'analisi dei dati in questa materia non è facile ed è influenzata dal punto di vista dell'osservatore, è comunque del tutto evidente che quanto sostenuto dalla Lega Nord rappresenta un chiaro stravolgimento della realtà che non è eticamente giustificabile (Razza affermava che solo all'80% venisse riconosciuto lo status di rifugiato, ndr) e che un tempo avrebbe rappresentato un motivo di squalificazione della credibilità dell'interlocutore - continua Schiavone -. Oggi purtroppo non è più così perché l'obiettivo di alcune formazioni politiche non è il confronto, anche aspro, tra diverse idee, ma la gestione della “macchina del fango” azionata incessantemente e senza scrupoli. Ove la costante alterazione dei dati non fosse sufficiente si ricorre alla manipolazione, alla illazione e all'offesa gratuita nonchè alla diffusione di un clima di disprezzo verso chiunque operi in questo delicato settore di intervento sociale». 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Accoglienza, Schiavone (Ics): «"Macchina del fango" della Lega: a Trieste tasso di riconoscimento elevatissimo»

TriestePrima è in caricamento