Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Acqua pubblica, mozione del MoVimento 5 Stelle: «Almeno 40 litri a persona devono essere garantiti e gratuiti»

9.41 - «Nel Friuli Venezia Giulia sono sempre più numerosi i casi di utenti morosi incolpevoli - precisa Elena Bianchi -. Si tratta di singoli e famiglie che non riescono più a far fronte alle bollette»

«La giunta Serracchiani deve creare le condizioni perché i gestori del servizio pubblico di erogazione e distribuzione dell’acqua per uso abitativo prevedano un quantitativo minimo, garantito e gratuito, di fornitura d’acqua di 40 litri giornalieri a persona, per utenze domestiche riguardanti unicamente le abitazioni principali». A chiederlo è la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Elena Bianchi che oggi ha depositato una mozione per chiedere un intervento diretto della giunta regionale.

«Nel Friuli Venezia Giulia sono sempre più numerosi i casi di utenti morosi incolpevoli - precisa Bianchi -. Si tratta di singoli e famiglie che hanno sempre pagato il corrispettivo dovuto per le proprie utenze domestiche, ma che ormai non riescono più a far fronte alle bollette perché hanno perso il lavoro oppure perché affrontano difficoltà economiche familiari, come per esempio l’insorgenza di una grave malattia».

«La giunta Serracchiani deve aiutare queste persone in difficoltà – ricorda la portavoce M5S -. Come stabilito dalla legge, la Regione deve, infatti, prevenire, rimuovere o ridurre le condizioni di bisogno e di disagio personali e sociali, nonché le situazioni di non autosufficienza e di difficoltà economiche, realizzando un sistema integrato di interventi e servizi. Purtroppo però la gestione del servizio di distribuzione dell’acqua per uso abitativo è ad oggi esercitata nel Friuli Venezia Giulia da un esiguo numero di operatori, che si sono via via aggregati in società per azioni - le cosiddette “ex municipalizzate” - che hanno portato a progressive fusioni in operatori di grandi dimensioni, sempre più lontani dai reali bisogni dei cittadini».

«Ecco perché, come stabilito anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità, 40 litri d’acqua al giorno rappresentano il quantitativo minimo per la vita dignitosa di una persona. 40 litri – conclude Bianchi – che, per tutti, devono essere gratuiti e garantiti».

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