Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Adesso Trieste: “Indicazione di voto a Russo, ma restiamo all’opposizione”

L’assemblea, tenutasi ieri a Borgo San Sergio, ha deliberato: non ci sarà un apparentamento formale alla coalizione di centrosinistra. Il sostegno a Russo sarà “senza contropartite” e “per evitare una quarta versione di Dipiazza ancora più spostata a destra”

L'assemblea di Adesso Trieste ha deliberato: nessun apparentamento formale alla coalizione di Francesco Russo, ma un'indicazione di voto a suo favore, "senza contropartite". Anche in caso di vittoria di Russo, quindi, il partito di Laterza non entrerà in maggioranza ma resterà all'opposizione.
Secondo Adesso Trieste la quarta versione di Dipiazza "oltre a confermare scelte calate dall’alto e disastrose in termini di occupazione, sicurezza sociale e ambiente, rischia di essere ancora più estremista di quanto lo sia già oggi, a causa del peso di partiti come Fratelli d’Italia, che peraltro ha candidato nelle sue liste anche persone dichiaratamente fasciste. Per quanto sopra espresso e ripudiando per convinzione e statuto il fascismo, il razzismo e il sessismo, diamo questa indicazione di voto".

Adesso Trieste giudica prioritario il problema dell'astensionismo e dichiara "l’obiettivo di riavvicinare le persone alla politica", e con il suo ingresso in Consiglio Comunale dichiara la volontà di restare all'opposizione per "aggiungere alcuni strumenti istituzionali a quelli che abbiamo già costruito negli ultimi mesi per rendere ancora più efficace, convincente e coinvolgente la nostra azione politica". 

"Il voto ad Adesso Trieste - spiega la neonata lista in una nota - distribuito in maniera omogenea in tutto il territorio comunale, dai rioni al centro fino all’Altipiano, ci consegna una presenza capillare anche nelle Circoscrizioni, che intendiamo rigenerare come luoghi di vera partecipazione popolare.
Eravamo, siamo e resteremo radicalmente alternativi alla Giunta Dipiazza, non solo dal punto di vista programmatico, ma anche da quello valoriale".

Adesso Trieste ribadisce infine alcune le sue proposte programmatiche "che ci impegneremo a votare qualora approdassero in Consiglio Comunale: una nuova variante al Piano Regolatore che preveda funzioni produttive in Porto Vecchio e la gestione in concessione dei suoi magazzini da parte del consorzio Ursus; la costituzione di una società in house che si occupi dell’illuminazione pubblica e sostenga la creazione di comunità energetiche a partire dai rioni più popolari; il ritiro dell’inutile progetto dell’ovovia in favore di una moderna linea di tram-treno dalla Stazione a Piazza Foraggi; la ricostituzione del servizio dell’educativa di strada nell’ambito di un potenziamento delle Microaree; una riforma delle Circoscrizioni che introduca il bilancio partecipativo e i Patti di collaborazione per la gestione dei beni comuni urbani; l’impegno a fare ogni cosa in potere del Comune per l’applicazione integrale dell’allegato VIII del Trattato di Pace e l’extraterritorialità doganale del Porto Franco Internazionale di Trieste".

 

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