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Qualità del lavoro, mobilità e innovazione in Porto Vecchio: il programma di Adesso Trieste

La lista presenta un programma elettorale in dieci punti. Laterza: “finora non è stato possibile per noi partecipare a un dibattito con gli altri candidati a Sindaco. Dipiazza e Russo hanno declinato il confronto, solo Alessandra Richetti si è data disponibile”. Non è mancato, da parte degli esponenti della giovane lista, un riferimento a parte del centrosinistra: “Non basta il totem della lotta a Dipiazza"

Dignità del lavoro, una nuova idea di mobilità sostenibile e un parco eco produttivo in Porto Vecchio, per rendere l’area un grande attrattore di “giovani cervelli”. Questi i primi tre dei dieci punti nel programma elettorale di Adesso Trieste. “Un programma di 100 pagine, un lavoro articolato che ha coinvolto un centinaio di persone. Abbiamo già definito un documento molto particolareggiato a differenza delle altre forze politiche”, hanno dichiarato Riccardo Laterza, candidato Sindaco di Adesso Trieste, e Giulia Massolino, Capolista al Consiglio Comunale.

Nel corso della conferenza stampa è stato specificato che “finora non è stato possibile per Adesso Trieste partecipare a un dibattito con gli altri candidati a Sindaco. Abbiamo invitato Roberto Dipiazza e Francesco Russo a un confronto sui temi del sociale, ma hanno declinato, solo Alessandra Richetti si è data disponibile”. Non è mancato, da parte degli esponenti della giovane lista, un riferimento a parte del centrosinistra: “Non basta il totem della lotta a Dipiazza a giustificare la somma alla rinfusa di sigle, storie personali e traiettorie politiche divergenti, senza reali prospettive di rinnovamento” poiché “una larga porzione di elettorato troppo spesso disillusa e quindi propensa a disertare il voto, non è più disposta a dare semplicemente il suo voto ‘contro’. Noi vogliamo dare voce a questa maggioranza attraverso proposte che indichino precise scelte di campo”.

Scelte sintetizzabili nei citati dieci punti: primo tra questi la dignità del lavoro, con clausole sociali e ambientali nell’ambito degli appalti e un bollino etico gestito dal Comune", poiché “negli appalti pubblici la logica del massimo ribasso favorisce lo sfruttamento di chi lavora”. Al secondo posto una nuova idea di mobilità basata su pedonalità, ciclabilità, trasporto pubblico e sicurezza, con tariffe agevolate per studenti e famiglie e una rete di tram che in 5 minuti colleghi la Stazione a piazza Foraggi. Totale l’opposizione di At all’idea dell’ovovia avanzata dala Giunta Dipiazza. 

Il terzo punto è costituito dal progetto di un polo occupzionale in Porto Vecchio, costituito da un parco eco-innovativo, che combini ricerca, impresa e residenzialità. A questo proposito, secondo Laterza, “la Giunta Dipiazza difende un modello di sviluppo che appartiene al passato e non più sostenibile, esclusivamente incentrato sul mercato immobiliare e sull’erogazione di servizi, giocato al ribasso sul costo del lavoro”. Un altro punto del programma prevede di sviluppare i progetti nelle Microaree in un’ottica di apertura a tutta la città, evitando una chiusura delle periferie in loro stesse. Nella stessa direzione, l’idea di creare case di quartiere e laboratori di cittadinanza, conferendo più poteri amministrativi alle circoscrizioni e il bilancio partecipato, prendendo ispirazione dal modello Torino.

Il sesto punto riguarda la gestione dei rifiuti. “Trieste è maglia nera in regione per raccolta differenziata – ha spiegato Massolino -. Bisogna puntare a una situazione di rifiuti zero, incentivando negozi di sfuso e vuoto a rendere e un sistema di raccolta che riduca la tari per i comportamenti virtuosi in tema di differenziata". Gli altri punti programmatici prevedono più spazi verdi, la ripubblicizzazione dei servizi pubblici come l’acqua, con la creazione di una multiutility al 100% pubblica, il ritorno degli “educatori di strada” per far fronte alla crescente marginalità sociale giovanile, e infine una “città dei 15 minuti”, in cui tutti i servizi possano essere raggiunti in 15 minuti a piedi in bicicletta.

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