Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

"Adotta un immigrato", Roberti (Lega): «400 euro a chi se li prenderà in casa, una vergogna!»

Attacco del candidato sindaco e segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti all'iniziativa lanciata da Comune, Prefettura, Consorzio Italiano di Solidarietà e Caritas: «Altro che adottare i clandestini, un'amministrazione responsabile dovrebbe pensare alla tutela dei triestini in difficoltà»

«Altro che adottare i clandestini, un'amministrazione responsabile dovrebbe pensare in primo luogo alla tutela dei troppi triestini in difficoltà».

Durissimo attacco del candidato sindaco e segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti all'iniziativa lanciata da Comune, Prefettura, Consorzio Italiano di Solidarietà e Caritas.

«Un progetto assurdo - spiega l'esponente del Carroccio - elaborato dalla solita sinistra irresponsabile che, a fronte di un incremento del 300% di richiedenti asilo negli ultimi 2 anni, decide di scaricare la patata bollente sulla collettività, garantendo un obolo di 400euro a chi se ne farà carico e, immagino ma vorrei che l'amministrazione facesse luce su
questo passaggio, continuando a finanziare Ics con i restanti 650». roberti felpa elezioni 2016-2

«Ciò che mi nausea di più è che si sia deciso di assegnare la preferenza non ai triestini in difficoltà ma ai clandestini, finanziando i privati che decideranno di aprire loro le porte di casa: una scelta, quella dell'amministrazione comunale e degli altri soggetti promotori, che determinerà non solo l'ennesimo spreco di soldi pubblici ma una serie di drammatiche ricadute su tutto il territorio in termini di sicurezza, deprezzamento degli immobili e diffuso degrado». 

«Mascherare infatti la solita operazione volta a ingrassare chi vive grazie al business degli immigrati con principi nobili quali l'integrazione e l'arricchimento reciproco significa mentire consapevolmente e colpevolmente. La realtà - insiste Roberti - è che, oltre al consueto spreco di denaro, si andrà non a tamponare l'ondata migratoria bensì addirittura a incentivarla, trasformando la città in una vera e propria meta privilegiata per le bande criminali che gestiscono i flussi. Se l'eredità che il sindaco uscente intende consegnare al proprio successore è l'inserimento di Trieste nella Lonely Planet dei passeur, siamo decisamente sulla buona strada».

«Va da sé pertanto che, a partire dalla prossima primavera, questo scempio avrà fine e che verrà revocato ogni mandato a Ics: passeremo così - conclude Roberti - dall'"adotta un clandestino" della sinistra a un più giusto e responsabile "adotta un triestino"».

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