Aeroporto di Ronchi, Riccardi (Fi): «Quale futuro per lo scalo? Troppe chiacchiere e zero fatti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«La politica non può condizionare regole affidate al mercato, il futuro dell'aeroporto del Friuli Venezia Giulia è sempre più difficile e le parole di Montezemolo, presidente di Alitalia, sono un messaggio chiaro». Riccardo Riccardi, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, rilancia sulle attuali scelte della Giunta: «Il percorso di un'alleanza con la Save era a buon punto ma l'attuale esecutivo da deciso diversamente nonostante le tante dichiarazioni controverse della Santoro e di Serracchiani al punto che lo stesso Marchi è ormai stufo». Riccardo Riccardi

«Non si può pensare di avere una struttura competitiva - prosegue Riccardi - stando a metà strada tra il terzo aeroporto italiano, Venezia, e quello internazionali di Lubiana, l'alleanza aveva dei vincoli stringenti sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello del mantenimento dei voli interni, ma è stato lasciato perdere con la convinzione che il polo intermodale risolva tutti i mali ma così non sarà. La struttura, il cui iter realizzativo è stato compiuto dalla scorsa Giunta e a questa basterà tagliare il nastro, avrà un ruolo sicuramente importante ma non decisivo se non  troveranno equilibri economici».

«Le regole - prosegue il capogruppo - saranno sempre più stringenti e la Regione non potrà continuare a pagare, anche indirettamente, le compagnie. È ora che la Serracchiani lo comprenda e faccia la scelta più logica cercando di ottenere l'accordo migliore sempre che la Save non abbia già deciso di disinteressarsi. E le responsabilita' saranno tutte politiche».

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