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Agronet si e’ Presentato alle Imprese

Dal 2013 sarà operativo il network permanente tra le strutture della distribuzione logistica nell’agroalimentare tra i paesi dell’area Adriatica: è questo l’obiettivo principale di AGRONET progetto finanziato dal Programma Europeo IPA Adriatico...

Dal 2013 sarà operativo il network permanente tra le strutture della distribuzione logistica nell'agroalimentare tra i paesi dell'area Adriatica: è questo l'obiettivo principale di AGRONET progetto finanziato dal Programma Europeo IPA Adriatico che ha visto nei giorni 1 e 2 dicembre scorsi lo svolgersi del suo quarto incontro di lavoro tra i partner per la verifica dello stato di avanzamento dello stesso e la messa a punto del lavoro futuro e la visita alla Sdag di Gorizia e all'agrimercato di Udine quali soggetti potenzialmente costituenti del futuro network.

Il progetto che ha Finest quale leader partner vede quali altri importanti partner italiani: Regione Puglia, AICAI, Venetoagricoltura, Informest, Confcooperative, Consorzio del Biferno, RdA Primorska-Slovenia (agenzia di sviluppo), RdA Dalmatia-Croazia (agenzia di sviluppo), Ministero dello Sviluppo -Albania e OdRaz- Bosnia ed Erzegovina (agenzia di sviluppo).

La vivacità dei flussi commerciali di import export tra questi paesi e le regioni italiane costiere coinvolte ha fatto emergere la necessità di una maggiore cooperazione nel settore della logistica agroalimentare che il progetto Agronet si ripromette di colmare.
Il sistema delle imprese dell'agroalimentare dell'Area dell'est Europa manca di sufficienti infrastrutture e dispone di servizi e strumenti operativi e finanziari inadeguati e obsoleti. Da parte italiana invece si dispone di know-how e tecnologie ma non si riesce ad interagire con gli enti e le imprese dell' area balcanica.

I dati però ci informano che il settore dell'agroalimentare pesa per il 13% sull'intera bilancia commerciale della Puglia, per un 11% su quella dell'Emilia Romagna, per un 9% su quella del Molise e rispettivamente dell' 8 e 7% per Veneto e Friuli Venezia Giulia che sono le aree target del progetto. Vi è quindi un forte impatto in termini di opportunità alla crescita di queste cifre anche se molto differenziato tra nord e sud del paese dove al nord prevale l'acquisto di materie prime agricole e una forte riesportazione dell'industria alimentare al sud invece vi è una forte esportazione di prodotti freschi legati ai territori.
Se facciamo infine riferimento all'indice di approvvigionamento emerge con evidenza che nel complesso del paese esportiamo vino, ortaggi e frutta fresca, mentre importiamo grano, soia, oli, legumi carne e latte.

Da qui l'esigenza, per lo sviluppo del commercio e quindi delle imprese, di un superamento sistematico e coordinato dei gap presenti nei paesi dell'Est Europa. Il progetto prevede di colmare questi gap strutturali, istituzionali ed economici che sono un freno alla crescita del sistema dell'interscambio e delle PMI, creando un network, una rete, che armonizzi strutture, procedure, strumenti operativi tecnologici e finanziari per gestire a livello di macro-area Adriatica i flussi commerciali nella filiera dell'agroalimentare proponendo accordi, alleanze e intese tra i diversi soggetti pubblici e privati che agiscono nel settore. A Udine si sono messi in atto i primi passi per il coinvolgimento di due importanti realtà quali la Sdag e Udinemercati.

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