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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Alcatel Trieste, Aris Prodani: Lettera aperta a Renzi

Il parlamentare triestino eletto a suo tempo per il Movimento Cinque Stelle e attualmente nel Gruppo Misto alla Camera dei Deputati ha inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per la situazione di Alcatel Trieste

Aris Prodani, parlamentare del Gruppo Misto, già Movimento Cinque Stelle, ha scritto una lettera aperta al Presidente Matteo Renzi sulla situazione occupazionale dei circa 900 addetti dello stabilimento Alcatel-Lucent di Trieste, rendendola pubblica sul suo blog. Ecco il testo integrale dello scritto di Prodani:

«Al Presidente Matteo Renzi Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi

Illustre Presidente,

durante la riunione di ieri  pomeriggio, 13 maggio 2015,  presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tra l’amministratore delegato  di Alcatel- Lucent Italia, Roberto Loiola, e le organizzazioni sindacali Fiom/Cgil e Uilm, è stata annunciata l’intenzione da parte dell’Azienda di cedere  l’impianto produttivo di Trieste alla multinazionale statunitense Flextronics, nota per aver acquisito, nel 2000, la divisione di Italdata e la Siemens dell’Aquila ed entrambe  dismesse dopo pochi anni.

Le rassicurazioni comunicate nelle ultime settimane dalle istituzioni-  non ultima dal MISE,  per voce della sottosegretario Simona Vicari, durante lo svolgimento, ieri mattina, del question time presso la X Commissione della Camera –  nonchè le continue conferme, da parte dell’azienda stessa, sul ruolo strategico dell’impianto triestino, hanno portato, contrariamente alle premesse, a questo epilogo.

Alla luce di quanto emerso,  Le chiedo un Suo diretto intervento,  proprio perchè credo necessario l’interessamento del Governo, con la sua autorità istituzionale, nei confronti delle aziende Alcatel Lucent e Nokia al fine di determinare gli elementi di garanzia dei livelli occupazionali e delle prospettive industriali del sito produttivo di Trieste.

Il territorio triestino non può perdere un impianto d’eccellenza a livello mondiale per la produzione di tecnologie ottiche con altissimo livello di specializzazione, che con 318 dipendenti a tempo indeterminato, più di 400 somministrati e il personale dell’indotto, occupa circa 900 persone totali.

Ritengo che i lavoratori coinvolti, rivendichino solamente un proprio diritto e, soprattutto, desiderino
che lo Stato,  in maniera credibile, difenda i diritti sanciti dalla carta costituzionale ed eviti l’ennesima speculazione che depaupera questo territorio non solo di un sito produttivo importante e delle sue altissime professionalità,  ma soprattutto  della dignità di tanti giovani, padri e madri di famiglia.

Restando in attesa di un Suo immediato  riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.

Aris Prodani
Segretario X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo
Camera dei Deputati

Inviata a mezzo mail il 14 maggio 2015»

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