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Alternativa Tricolore: «Appalto servizi sociali, Comune chiarisca la situazione»

Lo riferisce in una nota la Federazione Provinciale di Trieste di Alternativa Tricolore: «Nei giorni scorsi abbiamo chiesto informazioni al Presidente della Commissione Trasparenza sulla questione dell’appalto della fornitura dei servizi socio-assistenziali nelle residenze per anziani del Comune di Trieste.

«Nei giorni scorsi Alternativa Tricolore, interrogata da alcuni cittadini, ha chiesto informazioni al Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Trieste sulla questione dell’appalto della fornitura dei servizi socio-assistenziali nelle residenze per anziani del Comune di Trieste».

Lo riferisce in una nota la Federazione Provinciale di Trieste di Alternativa Tricolore.

«Nel luglio scorso - continua la nota - , infatti, il deputato triestino di Alternativa Libera Aris Prodani faceva notare che dal primo giugno la fornitura dei servizi socio-assistenziali, un appalto della durata di cinque anni e una base d’asta fissata in 40 milioni di euro più Iva , è gestito da Aurora Domus cooperativa onlus, Co.l.ser. Servizi cooperativa a responsabilità limitata e Vivenda Spa di Roma (aggiudicazione dell’appalto con Det. Dirigenziale n.3970 del 21/11/2014). Si faceva notare che Vivenda Spa è un’azienda controllata dal colosso della ristorazione La Cascina, pesantemente coinvolto nelle diverse inchieste di Mafia Capitale e che sia La Cascina che Vivenda Spa erano state raggiunte dall’interdizione antimafia con la quale il Prefetto di Roma attestava la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa nei confronti delle due società».

«Nella scorsa primavera - ancora Alternativa Tricolore -  si è conclusa la causa davanti al TAR (che ha rigettato il ricorso poiché in parte inammissibile e in parte infondato) intentata dal raggruppamento capeggiato dalla Elleuno, secondo nella gara bandita dal Comune e aggiudicata lo scorso 21 novembre con la vittoria del raggruppamento di imprese guidato da Aurora Domus. Come si apprendeva dalla stampa locale, nel ricorso al TAR, il raggruppamento guidato dalla Elleuno sosteneva che la commissione di gara (presieduta dal direttore dell’Area servizi e politiche sociali del Comune, Mauro Silla) avrebbe sbagliato nella valutazione delle offerte dei concorrenti e, in particolare, dell’aggiudicataria, favorendola ingiustamente».

«Fra i motivi  - spiega - alla base del ricorso, la violazione e falsa applicazione del capitolato e in particolare del capitolato speciale d’appalto, eccesso di potere per disparità di trattamento, violazione dei principi della ”par condicio” dei concorrenti, violazione dei principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa. E ancora violazione e falsa applicazione del capitolato e in particolare del disciplinare di gara, eccesso di potere per illogicità manifesta, contraddittorietà e sviamento».

«Risultava che - conclude - l'amministrazione comunale si sarebbe subito attivata con la Aurora Domus ottenendo l'impegno a estromettere la società interessata dalla magistratura. A distanza di tre mesi Alternativa Tricolore vuole sapere se la Vivenda Spa di Roma continua ad operare all'interno dell'appalto oppure si è intervenuti come promesso».

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