Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Alfano a Serracchiani: «reintegro sicurezza ai confini»

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha ribattuto alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, dopo la "forte preoccupazione" espressa sull'impoverimento degli organici di polizia, dirottati per l'Expò

I dispositivi di controllo alle frontiere nordorientali non saranno indeboliti dalle esigenze di sorveglianza in occasione dell'Expo di Milano in quanto gli organici saranno reintegrati e il personale sarà organizzato nel territorio a cavallo del Friuli Venezia Giulia, attivando pattugliamenti congiunti italo-austriaci lungo gli assi ferroviari e stradali in funzione di contrasto all'immigrazione clandestina.

È l'informazione trasmessa oggi personalmente dal ministro degli Interni, Angelino Alfano, alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, in risposta alla "forte preoccupazione" manifestata ieri in una lettera in cui la presidente sollecitava una concreta
risposta da parte del Governo.

Come ha riferito il ministro, al fine di potenziare gli uffici di polizia di frontiera presso gli aeroporti lombardi in vista di Expo, sono state recentemente distolte 130 unità, con rotazione quindicinale e fino al 31 ottobre, da tutti i settori di frontiera terrestre con Francia, Svizzera, Slovenia e, in misura minore, Austria. In particolare dalla provincia di Udine sono state distolte 54 unità su un organico complessivo di 689. 

Tuttavia questa riduzione di organico, secondo il Viminale, non è destinata a ridurre i dispositivi di controllo, grazie all'avvio di pattugliamenti misti e in virtù del fatto che già il prossimo 15 maggio agli scali aeroportuali lombardi sarà assegnato un contingente di Forze dell'Ordine di nuova nomina. In questo modo sarà possibile far rientrare in servizio nel Friuli Venezia Giulia buona parte del personale di Polizia già dislocato.

«Non vogliamo creare allarmismi, non vogliamo approfittare di questa situazione per fare propaganda elettorale: il nostro unico obiettivo consiste nel voler mettere in sicurezza le nostre frontiere e dare rassicurazioni ai nostri cittadini», ha detto la presidente ricordando le ragioni per cui si è rivolta al ministro degli Interni.

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