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Amministrative, Sabia (M5s): «Contano idee e programma, pronta a fare un passo indietro»

Lo ha detto ieri Paola Sabrina Sabia, parlando di fronte a un nutrito gruppo di attivisti intervenuti al caffè Stella Polare nel corso di una riunione convocata per parlare del programma del Movimento 5 Stelle in vista delle amministrative che a maggio stabiliranno la composizione del nuovo Consiglio comunale di Trieste

«Se riusciamo a comunicare tra noi e fare una sintesi, eviteremo il voto on line per individuare il candidato sindaco. Ma l’obiettivo davvero fondamentale è l’armonizzazione del programma, che deve necessariamente essere condiviso: incontriamoci, facciamo un’altra assemblea e procediamo. Chiediamoci scusa per quel che ci siamo detti nei mesi passati, io sono la prima a farlo: la guerra fredda di questi mesi non porta da nessuna parte.».

Lo ha detto ieri Paola Sabrina Sabia, parlando di fronte a un nutrito gruppo di attivisti intervenuti al caffè Stella Polare nel corso di una riunione convocata per parlare del programma del Movimento 5 Stelle in vista delle amministrative che a maggio stabiliranno la composizione del nuovo Consiglio comunale di Trieste. Sabia ha ribadito la disponibilità a un nuovo incontro con i sostenitori della candidatura di Paolo Menis, «nella speranza di trovare la quadra entro il 16 o il 17 gennaio al massimo: non è troppo tardi, credo che evitare spaccature che avrebbero soprattutto risalto mediatico sia la cosa migliore per il Movimento 5 Stelle». La situazione di arroccamento su cui si è irrigidito Menis sembra essere quella di chi voglia formare una lista civica. «Ma noi non dovremmo essere due liste civiche. Dovremmo essere la lista civica del M5S, che non è un contenitore di liste civiche e persone che la pensano in maniera differente. Il principio di trasparenza sta alla base di tutte le democrazie e obbliga a formare un unico programma ai fini di rendere chiaro poi a tutti le differenze di come vogliano realizzarlo i candidati, per la consapevolezza dei cittadini». 

L’intervento dell’architetto triestino si è poi concentrato sui temi del programma: «Partiamo dalla solida base costituita dal lavoro svolto in questi cinque anni, in cui abbiamo incontrato professionisti, ascoltato residenti delle varie zone della città, parlato con piccoli imprenditori e recepito le istanze dei comitati», ha indicato Sabia -. Secondo l’attivista del Movimento 5 Stelle, «l’obiettivo principale deve essere semplificare il caos cosmico che regna nella macchina comunale: non si possono perdere giornate intere per ritirare un documento, non è possibile essere abbandonati a sé stessi nell’iter burocratico che precede i lavori di sistemazione ad esempio della propria abitazione».

Come annunciato da Sabia, «il Movimento 5 Stelle si batterà per la massima trasparenza anche nell’attività degli uffici: chiederemo le ragioni di ogni singolo provvedimento, chi se ne é occupato, chi l’ha portato avanti. E’ ora di dire basta ai dirigenti che prendono 300 mila euro all’anno e anziché migliorare la vita dei cittadini la complicano: serve un cambio di marcia nell’informatizzazione del Comune, che passa anche attraverso un sito internet intuitivo, vera interfaccia tra cittadino e pubblica amministrazione». 

E sui temi del programma: «L’ambiente (in particolare per Trieste, la Ferriera), l’accesso al cibo, il diritto alla casa, l’occupazione (lavoro in porto): in questi anni, con il lavoro quotidiano dei gruppi tematici, abbiamo declinato sul locale il lavoro che i nostri portavoce svolgono a livello nazionale - specifica Sabia -. Dobbiamo ripartire dai Comuni per migliorare il Paese: non è vero che il sindaco non ha poteri, perché se le competenze in uno specifico ambito sono regionali o statali, dovere di un primo cittadino eletto è battere i pugni con Regione e Stato, per difendere l’interesse della propria comunità». 

E conclude sorridente: «Io e Paolo non siamo nessuno. Io sono disposta a fare un passo indietro se anche Paolo lo fa, per amore dei principi che vorremmo portare avanti. Contano le idee. Sempre». 

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