Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Animali nei circhi, Fi: «Ora basta, stop a qualsiasi tipo di finanziamento e di agevolazione»

Così i consigliere regionali Rodolfo Ziberna e Roberto Novelli hanno presentato la loro proposta di legge nazionale finalizzata a disincentivare l'uso degli animali nei circhi: «Il nostro attacco parte alla fonte delle risorse, la Lav ha stimato che i contributi pubblici per i circhi ammontano circa a 10 milioni all'anno»

«Tagliare qualsiasi tipo di finanziamento e di agevolazione ai circhi che usano gli animali, i quali subiscono delle vere e proprie torture: spazi angusti, viaggi difficoltosi, l'uso della frusta e delle scariche elettriche. Una situazione inaccettabile, se associata all'elemento diseducativo per i ragazzi, che proprio dai comportamenti imposti agli animali negli spettacoli circensi assimilano una forma di atteggiamento propedeutico al bullismo».

Così i consigliere regionali Rodolfo Ziberna e Roberto Novelli hanno presentato la loro proposta di legge nazionale finalizzata a disincentivare l'uso degli animali nei circhi. Proposta sottoscritta anche dal consigliere forzista Elio De Anna e che dovrà essere sottoposta al Consiglio regionale per poi, se approvata, arrivare al Parlamento nazionale.

«Il nostro attacco - hanno affermato i consiglieri - parte direttamente alla fonte delle risorse, perché noi non diciamo no al circo, ma diciamo no all'utilizzo degli animali. Anche perché la Lav ha stimato che i contributi pubblici per i circhi ammontano circa a 10 milioni di euro all'anno».  Foto-Ziberna_Novelli-2

«La  Francia poi insegna - hanno detto ancora Ziberna e Novelli - che il circo senza animali non solo non subisce una crisi, ma addirittura aumenta il numero di spettatori, puntando sull'alta qualità degli spettacoli. Un'esperienza che può essere replicabile dai cento circhi che sono ufficialmente attivi in Italia, anche in considerazione del fatto che, da un rapporto dell'Eurispes, risulta che il 68,3% degli italiani risulta contrario all'uso degli animali».


«Nel caso la maggioranza del Consiglio regionale bocciasse questa nostra iniziativa - hanno sottolineato i due consiglieri - abbiamo pronto un piano "b", che sarebbe quello di far partire, attraverso la deputata Sandra Savino, un'analoga proposta in sede parlamentare, per conseguire un risultato di civiltà che consideri gli animali per quello che sono: degli esseri senzienti e non delle cose di cui si può liberamente disporre».

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